Up&Down
![]() Le classifiche di Arianna |
UP: Jonathan Safran Foer entra nella classica dei libri più venduti con un libro rigoroso, ma allo stesso tempo divertente e soprattutto oltre i luoghi comuni che dividono animalisti fanatici e menefreghisti atavici. Con Se niente importa. Perché mangiamo gli animali? l'autore ha passato in rassegna le abitudini degli americani: quarantasei milioni di famiglie possiedono cani e trentotto milioni hanno in casa dei gatti. Le spese per nutrire, lavare e vezzeggiare gli animali da compagnia sono incredibilmente alte. Ma quelle stesse famiglie, così sollecite nei confronti dei loro cani e gatti, la sera si riuniscono a tavola intorno a un pollo arrosto o a uno spezzatino, incuranti delle sofferenze che quegli animali hanno patito prima di finire sul loro piatto. Come si spiega questa contraddizione? Forse, pensa Foer, i mangiatori di carne non sanno esattamente quello che succede a mucche, maiali e polli negli allevamenti industriali, che sono rigorosamente chiusi al pubblico. E lo scrittore prova a spiegarlo, senza risparmiare dettagli raccapriccianti. Tanto per dare un’idea, i polli sono ammassati a migliaia in capannoni senza finestre, e prima di essere macellati vengono legati per i piedi, appesi a un nastro trasportatore e immersi in un bagno elettrico. Anche i maiali sono costretti a vivere in gabbie minuscole, in più devono subire l’amputazione della coda e dei testicoli senza anestesia. Tutti gli animali, poi, sono allevati per fornire la maggiore quantità di carne nel minore tempo possibile, e spesso diventano così pesanti da non sopportare il loro stesso peso.
DOWN: Le linguine al ragù, i tranci di salmone, le orecchiette con pesto di rucola e pomodorini ci hanno stufato. Il libro cotto e mangiato di Benedetta Parodi è ancora in vetta alle classifiche dei libri più venduti, ma gli italiani non hanno voglia di leggere altro?



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