"Uomini nello spazio" (Isbn) Tom McCarthy, la fragilità del mondo diventa fantascienza
| LA LETTURA LO SPECIALE |
Nei giorni di commemorazione per i venti anni dalla caduta del muro di Berlino arriva in Italia un romanzo che rievoca quel 9 novembre 1989 e che ha riscosso grande successo all'estero. La caduta del muro come metafora per descrivere un mondo allo sbando. Un astronauta sovietico è lanciato in orbita appena prima della caduta del muro di Berlino e abbandonato nello spazio dalle incerte nuove democrazie che sostituirono l’Urss.
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"Uomini nello spazio"(Isbn edizioni), secondo romanzo di Tom McCarthy, è il turbinoso ritratto di un mondo alla deriva, franto e sconnesso. Critici d’arte, gangster, arbitri bulgari, giovani bohèmien, tutti i personaggi di questo romanzo si affaccendano come atomi impazziti intorno a un’icona medievale rubata, chiave narrativa di tutta la vicenda. Lo stile di McCarthy, mai così lucido e concentrato, riesce magistralmente a tenere le fila di questa umanità in espansione, che si sparpaglia nello spazio come palle da biliardo dopo una bocciata.
Tom McCarthy ha esordito con "Déjà vu", romanzo che il New York Times ha inserito tra i cento migliori libri del 2007: la storia di un uomo senza nome che, dopo aver perso la memoria a seguito di un incidente, viene colpito da un intenso déjà-vu. È l'inizio dell'ossessione; l'uomo senza nome è ostaggio di una forza prevaricante e totalitaria che lo spinge a rimettere in scena le sue visioni. 
La copertina
L'AUTORE - Tom McCarthy è nato nel 1969 e vive a Londra. È artista, romanziere, teorico della letteratura, e portavoce della International Necronautical Society (INS), un network di avanguardie artistiche che esplora le dinamiche tra morte e rappresentazione. Déjà-vu, il suo primo romanzo, è stato inserito dal New York Times nella lista dei migliori libri del 2007.



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