Università, Programma Montalcini per la ricerca
Giovani ricercatori cercasi per favorire l'internazionalizzazione dell'università italiana, e offrire ai giovani studiosi stranieri e italiani all'estero l'opportunita' di svolgere attivita' didattica e di ricerca in Italia. Il ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca (Miur) ha istituito il programma 'Rita Levi Montalcini' per il reclutamento di giovani ricercatori a tempo determinato e messo a disposizione 6 milioni di euro. Lo riferisce una nota del Miur, che sottolinea come in occasione del centesimo compleanno del premio Nobel per la Medicina, il ministero abbia dedicato il progetto alla studiosa riconoscendo il suo impegno nel favorire i giovani ricercatori e lo scambio culturale tra istituzioni italiane ed estere. "Con il Programma Montalcini", ha affermato il ministro Mariastella Gelmini, "vogliamo incentivare il rientro dei cervelli e offrire ai giovani ricercatori la possibilita' di realizzare i propri progetti in Italia. Investire nella ricerca significa credere nel futuro e nelle enormi potenzialita' del nostro Paese". E ha spiegato: "Il Programma e' dedicato alla Montalcini perche' il Premio Nobel e' un esempio per ogni studioso e per tutti i nostri giovani".
Il ministero ogni anno riserva una quota del Fondo di Finanziamento Ordinario per stipulare contratti di ricerca a tempo determinato. Quest'anno ha destinato al Programma Montalcini il doppio delle risorse stanziate lo scorso anno. Grazie ai fondi, si legge ancora nella nota, sara' possibile stipulare almeno 30 contratti triennali, rinnovabili per un ulteriore triennio dopo aver ricevuto una valutazione positiva dell'attivita' svolta. Il compenso annuale per ciascun giovane ricercatore e' di 35.000 euro. Il progetto e' rivolto agli studiosi di ogni disciplina e nazionalita' in possesso del titolo di dottore di ricerca conseguito da non piu' di 7 anni, impegnati all'estero da almeno 3. La selezione e' affidata a un comitato nominato dal ministro, composto da 7 personalita' del mondo scientifico, che valutera' i progetti. I ricercatori selezionati presenteranno una relazione sull'attivita' didattica e scientifica svolta e, al termine del contratto, una relazione complessiva. Il contratto potra' essere rinnovato per una sola volta solo se l'universita' e il Comitato avranno
giudicato positivamente l'attivita' svolta nei 3 anni dal ricercatore.
Altri 500mila euro sono stati liberati dal ministero e messi a disposizione dell'Ebri (Europea Brain Research Institute), il centro di ricerca scientifica nazionale interamente dedicato allo studio delle neuroscienze fondato proprio da Rita Levi Montalcini. Il centro, da anni impegnato a studiare il sistema nervoso centrale e a capire le basi molecolari delle malattia neurologiche e neurodegenerative come l'Alzheimer, e' una tra le realta' virtuose che permettono agli studiosi italiani di svolgere attivita' di ricerca nel proprio Paese.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















