Un angelo mi ha salvato/ Prefazione
Venerdì, 26 settembre 2008 - 17:58:00
Prefazione
di Fiorello
Ma che vita!
Ragazzi c'è da crederci! Si leggono tante cose al giorno d'oggi, dalla «Gazzetta» fino ai cosiddetti giornali seri, ma sono poche le cose che parlano veramente di noi e di quello che conta nella vita.
Conoscevo superficialmente l'autore di questo libro, Marco Palmisano, lo avevo visto qualche volta in Mediaset per motivi di lavoro. Adesso mi è stato chiesto da alcuni amici comuni di leggere il suo manoscritto e, controvoglia, mi sono avvicinato al testo con molta fretta e poca attenzione. Il mio lavoro è frenetico: la televisione, le serate, i giornalisti, i contratti e, adesso, la radio; giornate piene e zeppe di cose. Ho però incominciato ugualmente a leggere quei fogli, prima distrattamente, mentre andavo e venivo chissà da dove, e poi, dopo, a casa. Incuriosito dalle prime pagine, ho staccato il telefono, mi sono stravaccato sul divano e, finalmente, sono andato fino in fondo. Quando sono arrivato all'ultima pagina ho esitato ancora un attimo. In qualche modo intuivo già dove mi aveva condotto quella lettura, ma volevo godermi ancora un minuto di attesa.
Sentivo infatti, anche se in modo ancora confuso, che Marco mi aveva condotto per mano in un cammino che, da tempo, io stesso volevo percorrere. Ma che strana la vita! Mi avevano spiegato che Palmisano aveva avuto una brutta disavventura con gli occhi; un'operazione sbagliata e la sua intera esistenza ha cambiato corso. Per anni ha dovuto convivere con dolori lancinanti in più parti del corpo. Proprio lui, che a poco più di quarant'anni (pressappoco la mia età) sembrava un leone ed era avviato ad una brillante carriera da diverse decine di migliaia di euro all'anno e tante soddisfazioni in aggiunta. Adesso, invece, è ancora sofferente e solo da poco è riuscito ad intravedere la fine del suo tormento, grazie ad un incontro miracoloso.
Quanti di noi avrebbero mollato tutto prima? Quanti si sarebbero lasciati andare alla disperazione?
Anche Marco ha vissuto momenti di buio totale. Anche lui ha bestemmiato Dio. Ma poi ha anche pregato ed ha ottenuto e, ora, viene a darci lezioni di felicità, umilmente.
Ma chi avrebbe potuto immaginarlo, ragazzi, che proprio da un letto di dolore sarebbe potuto venirci un insegnamento per la gioia? Quando mi avevano raccontato delle sue vicissitudini non volevo crederci e mi ero detto disponibile a scrivere questa prefazione solo per fare una buona azione. Ma la lettura di questo libro ha fatto invece piazza pulita
delle mie incertezze e mi ha chiarito le idee, come dopo un tuffo in mare aperto.
Questo libro, infatti, parla di me, così come parla di voi che state per leggerlo. Nello sviluppo dei suoi capitoli ho ritrovato le tappe più importanti della mia vita. Nella semplicità del ractìonto di Palmisano ho riscoperto la verità delle cose più vere e più belle. Ho ritrovato il sapore dei miei amici e il gusto del mio amore. Ma che vita!
Ragazzi, in queste pagine c'è quel gusto per il sole e per la bellezza che vorrei regalare ai miei figli e al mondo. Quando faccio televisione o spettacoli in radio mi impegno con tutto me stesso per donare un sorriso a chi mi guarda e mi ascolta. Palmisano, con il suo Vademecum, ha saputo donare un sorriso a me e, sono sicuro, lo donerà anche a voi che lo leggerete.
Grazie Marco, sei un amico! Ma che vita!
di Fiorello
Ma che vita!
Ragazzi c'è da crederci! Si leggono tante cose al giorno d'oggi, dalla «Gazzetta» fino ai cosiddetti giornali seri, ma sono poche le cose che parlano veramente di noi e di quello che conta nella vita.
Conoscevo superficialmente l'autore di questo libro, Marco Palmisano, lo avevo visto qualche volta in Mediaset per motivi di lavoro. Adesso mi è stato chiesto da alcuni amici comuni di leggere il suo manoscritto e, controvoglia, mi sono avvicinato al testo con molta fretta e poca attenzione. Il mio lavoro è frenetico: la televisione, le serate, i giornalisti, i contratti e, adesso, la radio; giornate piene e zeppe di cose. Ho però incominciato ugualmente a leggere quei fogli, prima distrattamente, mentre andavo e venivo chissà da dove, e poi, dopo, a casa. Incuriosito dalle prime pagine, ho staccato il telefono, mi sono stravaccato sul divano e, finalmente, sono andato fino in fondo. Quando sono arrivato all'ultima pagina ho esitato ancora un attimo. In qualche modo intuivo già dove mi aveva condotto quella lettura, ma volevo godermi ancora un minuto di attesa.
Sentivo infatti, anche se in modo ancora confuso, che Marco mi aveva condotto per mano in un cammino che, da tempo, io stesso volevo percorrere. Ma che strana la vita! Mi avevano spiegato che Palmisano aveva avuto una brutta disavventura con gli occhi; un'operazione sbagliata e la sua intera esistenza ha cambiato corso. Per anni ha dovuto convivere con dolori lancinanti in più parti del corpo. Proprio lui, che a poco più di quarant'anni (pressappoco la mia età) sembrava un leone ed era avviato ad una brillante carriera da diverse decine di migliaia di euro all'anno e tante soddisfazioni in aggiunta. Adesso, invece, è ancora sofferente e solo da poco è riuscito ad intravedere la fine del suo tormento, grazie ad un incontro miracoloso.
Quanti di noi avrebbero mollato tutto prima? Quanti si sarebbero lasciati andare alla disperazione?
Anche Marco ha vissuto momenti di buio totale. Anche lui ha bestemmiato Dio. Ma poi ha anche pregato ed ha ottenuto e, ora, viene a darci lezioni di felicità, umilmente.
Ma chi avrebbe potuto immaginarlo, ragazzi, che proprio da un letto di dolore sarebbe potuto venirci un insegnamento per la gioia? Quando mi avevano raccontato delle sue vicissitudini non volevo crederci e mi ero detto disponibile a scrivere questa prefazione solo per fare una buona azione. Ma la lettura di questo libro ha fatto invece piazza pulita
delle mie incertezze e mi ha chiarito le idee, come dopo un tuffo in mare aperto.
Questo libro, infatti, parla di me, così come parla di voi che state per leggerlo. Nello sviluppo dei suoi capitoli ho ritrovato le tappe più importanti della mia vita. Nella semplicità del ractìonto di Palmisano ho riscoperto la verità delle cose più vere e più belle. Ho ritrovato il sapore dei miei amici e il gusto del mio amore. Ma che vita!
Ragazzi, in queste pagine c'è quel gusto per il sole e per la bellezza che vorrei regalare ai miei figli e al mondo. Quando faccio televisione o spettacoli in radio mi impegno con tutto me stesso per donare un sorriso a chi mi guarda e mi ascolta. Palmisano, con il suo Vademecum, ha saputo donare un sorriso a me e, sono sicuro, lo donerà anche a voi che lo leggerete.
Grazie Marco, sei un amico! Ma che vita!



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