Tutta da rifare, intervista a Giorgia Würth
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di Virginia Perini
| IL COMMENTO/ La vita eterna? Passa attraverso il bisturi L'ANNO DEI RITOCCHINI LAST MINUTE L'INTERVISTA
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![]() Giorgia Würth |

Le immagini di Cindy, la donna più ritoccata del mondo
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E' vero. Basta leggere un giornale per capire che non basta essere se stessi, come continuamente invitano a fare psicologi ed esperti in tv. Le persone vogliono di più. La tecnologia ha messo a disposizione gli strumenti per modificare l'aspetto. Perché non sfruttarli? "Non condanno chi vuole migliorarsi, anzi. Da sempre l'uomo fa i conti con un'esigenza estetica, una volta ci si truccava, ci si metteva il parrucchino. La felicità è importante e ancor più l'armonia col proprio corpo.
Book trailer di tutta da rifare ed. Fazi
Il problema è quando il minimo difetto diventa un incubo devastante e 'rifarsi', da esigenza si trasforma in mania". Il naso, poi il seno, poi i fianchi, fino alla ricostruzione dell'imene come farà Paris Hilton. Ma la catena dove si spezza? Qual è il limite tra giusto e sbagliato? Secondo Giorgia non c'è un criterio preciso, ma è una questione di buon senso: "Tutti abbiamo qualcosa che non va, il problema è se la possibilità di trasformarsi diventa ossessiva come succede a Sole, la protagonista del mio libro, che dopo infiniti ritocchi non si riconosce più, è un mostro". Tra gli esempi concreti annovera poi la ricerca "insensata" dell'eterna giovinezza attraverso il lifting.
Belle parole, riflessioni interessanti. Ma la vita è dura per i brutti. Anche agli artisti ora si chiede il pacchetto completo: bella voce, bell'aspetto. Belli fuori e belli dentro. E' il secolo della gnocca con la testa, non dimentichiamolo. E per chi è bello è facile parlare. Ma Giorgia non si lascia intimidire e risponde con una provocazione, l'elogio del difetto: "Se dovessi raccontare come immagino il futuro direi che vedo tutti perfetti, tutti uguali, ma senza identità. Senza quei difetti che ci connotano. E allora qualcuno comincerà ad andare dal dottore, in un ambiente fantascientifico, ipertecnologico e chiederà: mi fa un difetto? E nel chiederlo esprimerà il desiderio di riavere un po' di umanità".
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Giorgia Würth è Cicciolina nel fiction Moana
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Giorgia Würth, Tutta da rifare, Fazi Editore
Nel 1998 inizia la carriera televisiva come conduttrice a Disney Channel. Dal 2003 al 2008 è una delle annunciatrici di Rai Tre. Nel frattempo intraprende la carriera di attrice, scrive racconti e tiene un suo blog. Nel 2008 ha debuttato come cantante con la canzone Vergogna, un rap diffuso in rete su Youtube e MySpace, accompagnato da un video trasgressivo (di cui non è tuttavia la protagonista). Inoltre è protagonista del videoclip di Aprila, canzone di Biagio Antonacci. Nel 2009 appare su Rai Uno nella miniserie tv Il bene e il male e successivamente nella sesta stagione di Un medico in famiglia; inoltre è tra le protagoniste di Ex, film di Fausto Brizzi, uscito nelle sale cinematografiche nel mese di febbraio. Interpreta anche il ruolo di Ilona Staller nella miniserie tv Moana, regia di Alfredo Peyretti, in onda su SKY Cinema 1.
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