Turismo eco-compatibile, Italia leader
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Sono ben 356 le strutture ricettive e turistiche aderenti alla etichetta ecologica di Legambiente Turismo, seconda in Europa, per numero, solo al GTBS britannico
. La distribuzione territoriale delle strutture che offrono un'offerta ecosostenibile conta 13 realtà in Abruzzo, 18 in Calabria, 14 in Campania, 114 in Emilia Romagna, 3 nel Friluli V.G., 9 nel Lazio, 16 in Liguria, 36 in Lombardia, 34 nelle Marche, 1 in Piemonte, 38 in Toscana, 2 in Umbria e 22 in Sicilia. A queste si aggiungono 12 agenzie di viaggi della Rete Liberi Tutti situate in Piemonte, Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige.Con il marchio Legambiente Turismo si sottolinea l'obiettivo di migliorare la vivibilità delle città e del territorio, "ricercando convergenze con settori sociali che riconoscono nella qualità dell'ambiente una condizione necessaria e un'opportunità per svolgere le loro attività ed essere più competitivi sul mercato. La tutela del territorio, dei paesaggi, della cultura, delle tradizioni e della storia è da sempre un obiettivo prioritario, ma anche nell'economia turistica la qualità ambientale delle località turistiche e delle strutture ricettive ha un peso crescente nella scelta delle destinazioni di vacanza". Le strutture si impegnano a rispettare un decalogo che indica gli obiettivi di sostenibilità nella gestione ordinaria delle imprese ricettive, sviluppate in misure specifiche per aree balneari, interne e di montagna, città d'arte, campeggi ed altre strutture ricettive e/o turistiche; svolgono attività di formazione adeguata per gli operatori e si impegnano ad una verifica annuale presso le imprese aderenti a garanzia dei clienti.
In ogni località, il gruppo delle aziende aderenti, insieme ai propri rappresentanti (associazioni, consorzi ecc.), concorda modalità ecosostenibili per le attività che si svolgono in cucina, durante le pulizie, negli acquisti, con la raccolta differenziata, per il risparmio idrico ed energetico. Le strutture aderenti offrono ai propri clienti prodotti freschi di stagione e provenienti da agricoltura biologica e da produzioni locali, facendo conoscere i prodotti tipici, dando informazioni sul patrimonio naturale e storico e culturale del luogo e sui mezzi di trasporto da usare durante il soggiorno. Si organizzano per partecipare alla vita della comunità e migliorare la vivibilità generale e la qualità dei servizi nella destinazione, ad esempio, con azioni per ottenere un assetto urbano più ordinato, la pulizia della città, la raccolta efficiente ed il riciclaggio dei rifiuti, sistemi tariffari dei servizi che riconoscano il contributo degli operatori, la costruzione di piste ciclabili, un trasporto pubblico più efficiente.
Da Greenplanet.net



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