Travaglio ad Affaritaliani.it: "Da Saviano mi aspettavo di più...". E Regazzoni spiega...
![]() Fazio e Saviano |
di Antonio Prudenzano
"I monologhi di Saviano sono bellissimi. Ma qualunque giornalista si sia occupato negli ultimi anni di rifiuti avrebbe potuto ripetere le cose che ha detto ieri a "Vieni via con me". Da uno come lui continuo ad aspettarmi qualcosa in più". All'indomani della terza puntata del programma di Rai3 di Fabio Fazio e Roberto Saviano, che ha superato i precedenti record di ascolti (ieri 9,7milioni di italiani hanno visto la trasmissione, ndr), Marco Travaglio ne parla con Affaritaliani.it.
Lo straordinario successo di "Vieni via con me" rappresenta uno spartiacque per la televisione italiana, e in particolare per i talk show "alla Annozero"? Dopo il programma di Fazio e Saviano, in cui non c'è contraddittorio e ognuno legge il proprio elenco, le liti e i botta e risposta di "Ballarò" o "Porta a porta", o dello stesso talk di Santoro che la vede ospite fisso, hanno ancora senso o vanno ripensate? 
Travaglio
"Faccio il giornalista, in tv vado solo come ospite e non mi occupo di programmi e format. Posso solo dire che se il futuro della tv è questo, siamo messi bene... Faccio l'esempio di Maroni: all'inizio non lo volevano in trasmissione, o hanno fatto finta di non volerlo, poi hanno 'calato le braghe' e l'hanno invitato. Il ministro ieri ha detto tante cose non vere. Non ha letto un elenco, ha fatto un comizio. Ma soprattutto ha dimostrato che è la politica a comandare sulla tv: basta che un ministro si autoinviti perché venga accontentato. E' anche per questo che non vorrei che in futuro si istituzionalizzasse il 'modello-Vieni via con me'...".
Con Santoro avete parlato del successo del programma di Fazio e Saviano? In base a questo, in futuro pensate di cambiare la formula di "Annozero"? 
"Ripeto, di Michele (Santoro, ndr) sono amico, oltre che ospite fisso di 'Annozero'. Ma il programma è suo ed è lui a decidere. La verità è che da anni Michele vorrebbe ripensare la formula, ma la Rai glielo impedisce. Pensi che non può neanche cambiare il colore delle poltrone...".



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