Travaglio: "Grottesco se Saviano resta in Mondadori...". L'intervista di Affaritaliani.it
![]() Travaglio e Saviano |
| COLPO DI SCENA! Esce per Feltrinelli Vieni via con me di Roberto Saviano. Il libro nasce dai monologhi dello scrittore seguiti da milioni di telespettatori. Sono molto contento - ha dichiarato Roberto Saviano – che le storie di Vieni via con me stiano diventando libro, perché non è stato facile farle arrivare al grande pubblico. Hanno cercato prima di zittirle, minacciando di non mandarle in onda, poi di contrastarle e, infine, di farle dimenticare il più in fretta possibile. La volontà della Feltrinelli di raccoglierle in un libro significa volerle difendere e allo stesso tempo renderle accessibili a chiunque vorrà. Significa farle diventare, di nuovo, storie di tutti. Siamo felici e orgogliosi di pubblicare Roberto Saviano - ha affermato Carlo Feltrinelli - la sua voce parla a milioni di persone. Faremo di tutto per aiutarlo a svolgere al meglio il suo fondamentale lavoro di racconto della realtà italiana. Mi dà speranza proprio la lettura di questo libro, perché accanto alla denuncia delle ferite vecchie e nuove del nostro Paese, c'è il racconto di storie coraggiose e di reazioni positive.
LO SPECIALE
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"A questo punto, dopo che Marina Berlusconi ha parlato di 'orrore', sarebbe grottesco se Saviano restasse alla Mondadori... per farsi insultare!". Intervistato da Affaritaliani.it, Marco Travaglio commenta il botta e risposta tra l'autore di "Gomorra" e la casa editrice di Segrate che ieri, attraverso una nota ufficiale, ha smentito l'addio di Saviano alla Mondadori (leggi sotto lo speciale di Affaritaliani.it, con le interviste a Lorenzo Fazio, Aldo Nove, Luigi Brioschi e Vittorio Sbarbi, ndr).
Travaglio aggiunge: "Personalmente non pubblicherei con la casa editrice del presidente del Consiglio. Non a caso lasciai Mondadori nel '94, quando Berlusconi diventò Presidente del Consiglio (nel '94, per la casa editrice di Segrate, Travaglio pubblicò 'Palle mondiali' e 'Stupidario del calcio e altri sport', ndr). Saviano deve fare una scelta personale, ci mancherebbe. Va anche detto che se uno pubblica con Mondadori non deve per forza aderire alle posizioni politiche del suo editore. Sarebbe come se un operaio Fiat dovesse per forza condividere le posizioni di Marchionne...". Ancora Travaglio: "E' sì vero che grazie alla 'forza' di Mondadori l'ex esordiente Saviano è diventato, da perfetto sconosciuto, una star. Ma adesso la situazione si è ribaltata. Almeno per qualche anno Saviano si 'vende' da solo. Ora è lui che fa guadagnare Berlusconi, non viceversa!". Intervistato da Affaritaliani.it, l'editore di Chiarelettere Fazio (che pubblica anche Travaglio), ha ipotizzato: "(...) Mi diverte l'idea che Saviano, dall'interno della Mondadori, prenda delle posizioni così nette e dure. Lui, d'altronde, può contare su una posizione di forza che altri autori non hanno, quindi può permetterselo, avendo più responsabilità di altri scrittori meno noti di lui. (...) Saviano è in grado di creare dei cortocircuiti interni. All'interno di Segrate può coalizzare delle posizioni e far venire fuori editor e redattori che in alcuni casi vivono momenti di grande difficoltà e imbarazzo". Travaglio non la pensa come il suo editore Fazio: "Credo che se dirigenti, editor e redattori della Mondadori cominciassero adesso la loro battaglia dall'interno, dimostrerebbero di avere i riflessi un po' lenti. Dovevano pensarci 17 anni fa...".
Lorenzo Fazio (Chiarelettere) ad Affaritaliani.it: "Pubblicherei Saviano domani, ma amo le battaglie dall'interno. Anche se..."
ESCLUSIVA/ Oltre a Bompiani, anche Feltrinelli è molto interessata a Saviano. Non hanno alcuna "speranza", invece, Sellerio e Fandango. Lorenzo Fazio, editore di Chiarelettere, dice la sua su Affaritaliani.it: "A Roberto l'ho già detto di persona, pubblicherei domattina un suo libro...". E aggiunge: "Le battaglie, però, si possono anche fare dall'interno. E un po' mi diverte l'idea che Saviano, dall'interno della Mondadori, prenda delle posizioni così nette e dure. Saviano è in grado di creare dei cortocircuiti interni. All'interno di Segrate può coalizzare delle posizioni e far venire fuori dirigenti, editor e redattori che in alcuni casi vivono momenti di grande difficoltà e imbarazzo. Ma se dovessi scommettere, punterei sul suo addio...". L'INTERVISTA COMPLETA E LO SPECIALE SUL POSSIBILE ADDIO DI SAVIANO ALLA MONDADORI - VITTORIO SGARBI AD AFFARITALIANI.IT: "SAVIANO VERSO BOMPIANI? UN AFFARE PER ENTRAMBI..."
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Nell'articolo pubblicato poco fa (disponibile qui di seguito, ndr) si dà conto del forte interessamento manifestato da Bompiani nei confronti di Saviano, alla luce dell'ennesimo scontro tra lo scrittore e il suo editore Marina Berlusconi. Ma se davvero l'autore di "Gomorra" dovesse lasciare Mondadori, non sarebbe pronta ad accoglierlo solo la casa editrice di Elisabetta Sgarbi. Su Repubblica, ad esempio, stamattina Sandro Veronesi ha invitato Saviano a lasciare Segrate ("Mi auguro che Saviano pensi almeno per dieci minuti a noi..."). Ma è praticamente impossibile, secondo quanto Affaritaliani.it ha appreso, che lo scrittore sotto scorta passi a Fandango, a cui Veronesi partecipa da autore ed editore. Neanche Sellerio (la casa editrice siciliana che pubblica Camilleri e Carofiglio) ha alcuna intenzione di "tentare" Saviano con un'offerta. Pista decisamente più percorribile, invece, quella che lo porterebbe verso Feltrinelli...
"A Roberto l'ho già detto di persona, pubblicherei domattina un suo libro...", confida ad Affaritaliani.it Lorenzo Fazio, editore di Chiarelettere (la casa editrice di Nuzzi, Gomez e Travaglio, ndr). E poi ci rivela: "Le battaglie, però, si possono anche fare dall'interno. E un po' mi diverte l'idea che Saviano, dall'interno della Mondadori, prenda delle posizioni così nette e dure. Lui, d'altronde, può contare su una posizione di forza che altri autori non hanno, quindi può permetterselo, avendo più responsabilità di altri scrittori meno noti di lui". Fazio argomenta: "Saviano è in grado di creare dei cortocircuiti interni. All'interno di Segrate può coalizzare delle posizioni e far venire fuori editor e redattori che in alcuni casi vivono momenti di grande difficoltà e imbarazzo". Ancora l'editore di Chiarelettere: "All'interno della Mondadori potrebbero esserci delle spaccature. Con Saviano potrebbero schierarsi non solo scrittori, ma anche dirigenti ed editor. Case editrici come Mondadori ed Einaudi hanno una grandissima storia, molto lunga. E' vero che Berlusconi è l'attuale proprietario, ma anche gli autori sono a loro modo 'proprietari'... Ripeto, anche per esperienza personale, a me le battaglie dall'interno piacciono molto... Ho provato a farle sia quando ero all'Einaudi sia quando ero a Rizzoli". Ma se dovesse scommettere tra la permanenza di Saviano in Mondadori e il suo addio, Lorenzo Fazio, senza indugio, ammette: "A questo punto credo sia più probabile che Roberto lasci Segrate". 
Saviano
Vittorio Sgarbi ad Affaritaliani.it: "Saviano alla Bompiani? Un affare per tutti...". E Brioschi (Guanda e Longanesi) e Aldo Nove invece...
Pubblicato su Affaritaliani.it il 24 gennaio 2011
ESCLUSIVA/ Dopo che Marina Berlusconi ha parlato di "orrore", l'addio di Saviano alla Mondadori è sempre più probabile. Elisabetta Sgarbi, a capo della Bompiani (Rcs) ha apertamente detto di essere interessata all'autore di "Gomorra". Lo conferma ad Affaritaliani.it suo fratello Vittorio Sgarbi: "Premetto che la vera eroina è Marina Berlusconi, che rinuncerebbe a un affare pur di non perdere la sua dignità di figlia. Saviano deve essere onorato dell'interessamento di mia sorella. Alla Bompiani potrebbe anche parlare male di Berlusconi, visto che non prenderebbe più i soldi da lui... la Bompiani, dal canto suo, avrebbe un grande vantaggio economico assicurandosi un autore di bestseller". E Luigi Brioschi (gruppo Gems) ci rivela: "Non mi è mai capitato di parlare di 'orrore' in riferimento a un mio autore. Premesso questo, non avrei mai usato quella parola nel caso specifico di Saviano, e...". Aldo Nove, autore Einaudi, su Affaritaliani.it si augura: "Spero che Saviano possa usare ancora e il più a lungo possibile la cassa di risonanza Mondadori, la sua capacità distributiva: questo a vantaggio di tutti gli italiani non collusi". E aggiunge: "In merito alla vicenda dello scontro Saviano-Mondadori, l'unico orrore è il tentativo, da parte di Berlusconi e ovviamente della sua delfina, di negare la realtà, quella realtà che da anni Roberto Saviano si adopera a stanare mettendo in gioco, come tutti sanno, la sua stessa vita...". LE INTERVISTE E I PARTICOLARI
Il botta e risposta a distanza tra Marina Berlusconi e Roberto Saviano continua a far discutere. Sono in tanti, infatti, a credere che a questo punto non ci siano più le condizioni per cui l'autore di "Gomorra" resti in Mondadori dopo che la figlia del presidente del Consiglio ha addirittura parlato di "orrore" riferendosi a Saviano. La "caccia" allo scrittore campano sotto scorta da parte dei principali concorrenti della casa editrice di Segrate era partita da tempo, ma nelle ultime ore ha subito un'accellerazione, probabilmente decisiva. 
Marina Berlusconi
Secondo le indiscrezioni raccolte da Affaritaliani.it, c'è il serio "rischio" che alla fine si accasi alla Bompiani (gruppo Rcs) di Elisabetta Sgarbi. Quest'ultima, non a caso, a Repubblica ha dichiarato: "(...) Certo che a me interessa lo scrittore Saviano. E il suo agente letterario lo sa bene: se bene: se fosse possibile lo porterei alla Bompiani". Per ora, il "potentissimo" agente di Saviano Roberto Santachiara, si guarda bene dall'intervenire. Di sicuro, per la Mondadori sarebbe un grosso smacco vedersi soffiare un autore di punta dal principale concorrente. 
Roberto Saviano
![]() Vittorio Sgarbi |
![]() Elisabetta Sgarbi |
![]() Luigi Brioschi |
![]() Aldo Nove |



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