Le travagline, ecco l'immagine della nuova sinistra
di Virginia Perini
La nuova sinistra ha anche un volto femminile. Da Debora Serracchiani alle star della tv come Margherita Granbassi, Giulia Innocenzi e Beatrice Borromeo. Molte le fans di Travaglio, che come i nuovi contestatori, analizzati ieri da Affari (con Massimiliano Panarari), ne fanno un idolo estetico e intellettuale. Senza contare i gruppi che spopolano sul web. Ultimo di una lunga serie Io sto con Marco Travaglio, dalla parte dei fatti: appello mandato in Rete da una giovane impegnata nel mondo dell'editoria che raccoglie firme per sostenere il giornalista de Il fatto contro il quale "è in atto un'aggressione violenta" (si legge).
Che tipo di ragazze sono? Probabilmente carine (i volti della tv sicuramente), giovani, fresche, che studiano scienze politiche o giurisprudenza e vestono casual senza disdegnare qualche griffe. Potremmo chiamarle travagline?
Questi fenomeni spiegano come la politica si confronti con l'universo-immagine.
![]() Giulia Innocenzi GUARDA LA GALLERY |
"Marco Travaglio è diventato un'icona per una certa sinistra che ha perso la bussola politica -spiega ad Affari il filosofo Simone Regazzoni. Da uomo di sinistra quale sono, credo di poter dire che 'il travaglismo è la malattia infantile della sinistra'. Travaglio con la sua semplificazione giustizialista è il Moccia della politica o meglio dell'anti-politica: ha successo perché semplifica, banalizza. Senza essere in grado di articolare nessuna analisi politica degna di questo nome. Oggi la sinistra è ancora in cerca di una nuova identità e di una nuova grande narrazione politica. Questo naturalmente produce un effetto di spaesamento nell'elettorato che è tentato di seguire i nuovi demagoghi dell'anti-politica: Travaglio, Grillo. In nome di quale progetto? Nessun progetto. Piuttosto una forma estrema di anti-berlusconismo che negli anni non ha prodotto nessun frutto politico positivo. Solo ridicoli esorcismi. Non ultimo la campagna estiva su Berlusconi, Noemi ed Escort cui Travaglio e altri hanno dedicato anche un instant book di pura gossipolitik. A rischio di essere accusati di fare il gioco della destra (ma io non credo sia così) credo che la sinistra debba al più presto decostruire radicalmente queste icone".
![]() Beatrice Borromeo GUARDA LA GALLERY |
"Una politica che non utilizzi il potere delle immagini oggi non esiste. Anche qui, la sinistra deve abbandonare la retorica che vorrebbe opporre da una lato i contenuti, i fatti, i valori e dall'altro le vuote immagini della televisione. La televisione e le immagini non sono il male. Le immagini oggi sono parte integrante della realtà. La sinistra deve imparare a farne uso. Le immagini sono la nostra seconda pelle e dobbiamo imparare a rapportarci ad esse nel modo migliore. Giocare a fare gli intellettuali che non guardano la televisione o che accusano la televisione di instupidire il popolo significa giocare a fare gli pseudo-intellettuali che non capiscono nulla del proprio tempo".



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.




















