"Via della Trincea" di Kari Hotakainen: la generazione dei ‘reduci del fronte domestico’

Venerdì, 9 ottobre 2009 - 09:48:00

LA RECENSIONE - ‘Via della Trincea’ è un romanzo di ricerca, profondo e irriverente, che mostra una mutazione antropologica frutto dell’emancipazione femminile, che nei paesi nordici è stata accolta prima che in Italia. Un’emancipazione che ha portato ad uno scavalcamento dei ruoli e che ha avuto conseguenze sugli umori di una generazione di uomini spaesati di fronte a tanta indipendenza.

Al centro del romanzo c’è un antieroe, un ‘loser’ personificato da Matti Virtaten, che vive con le sue modeste passioni in una condizione da perdente: un uomo che incarna una generazione tradita dai suoi stessi modelli di riferimento che trovano le loro radici nella musica punk-rock degli anni ’80 ( tra i gli emblemi ci sono Johnny Rotten o Mick Jagger). Un’amara commedia del vivere contemporaneo specchio di una società in cui l’uomo sta a casa a badare ai figli e la moglie è una donna in carriera. Una fotografia ironica e a tratti surreale di quello che capita sotto i nostri occhi. Kari Hotakainen fonde con abilità, con linguaggio in stile cinematografico, i temi del quotidiano evidenziano i rapporti tra i sessi, con sarcasmo e realismo, ricorrendo spesso a locuzioni belliche che rendono la parodia ancora più amara. Uno sguardo sui rapporti tra uomo e donna, ma anche uno scorcio sulla cultura nordica che ha anticipato nei tempi temi attualissimi. La vicenda di Matti Virtanen, reduce del fronte domestico, è infatti la vicenda di tanti uomini nella società di oggi, non solo finlandesi. Uomini e donne che lottano tra nervosismi e depressione. Una storia d’amore e soprattutto una critica alla società ripiegata su se stessa, dove la mancanza di comunicazione tra le persone è la principale difficoltà. Paradosso dei nostri tempi.

LA TRAMA - Anche Matti Virtanen, ex rockettaro ribelle cresciuto nei pacifici anni Settanta, la sua guerra l’ha combattuta. La guerra di liberazione delle donne: una guerra mai dichiarata, ma non per questo meno logorante. Da ormai vent’anni lava, stira, cucina, ha rinunciato a tutto per dedicarsi con snervante devozione alla cura della famiglia e del focolare, arrivando perfino ad assorbire le tipiche frustrazioni da casalinga. Ma ecco che nella tregua armata della quotidianità un giorno esplode una granata: una richiesta di troppo di Helena durante una finale di hockey alla tv e Matti vede la propria mano lasciar partire un pugno micidiale che non avrebbe mai pensato di avere dentro, e di colpo tutto è perduto. Solo, abbandonato, improvvisamente si rende conto che quelli come lui, i “reduci dal fronte domestico”, hanno una sola salvezza: la Casa. Solo diventando proprietario di una vera casa con giardino e alberi di melo, una di quelle villette di via della Trincea destinate ai reduci dal fronte della guerra combattuta dai padri potrà riprendersi la famiglia, l’adorata bambina, l’amore. 

In libreria dal 12 ottobre 2009

Traduzione dal finlandese e postfazione di Nicola Rainò

Con un testo di Paolo Nori

Titolo originale: Juoksuhaudantie

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