Second Life, il mondo alternativo tra creatività virtuale e business reale
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Second Life è un Mmorpg (Massive multiplayer online role-playing game- gioco di ruolo per computer o console svolto da più persone contemporaneamente, che interagiscono tra di loro) nato nel 2003 dalla società americana Linden Lab. Il gioco virtuale permette agli utenti iscritti (residenti) di creare liberamente i contenuti grafici più disparati: villette, gioielli, terreni, bevande, apparecchi tecnologici… .
Massima libertà espressiva e soprattutto diritti d'autore sull'oggetto creato. Tra creatività virtuale e business reale, come vivono gli artisti che in Second Life hanno trovato il loro universo espressivo? La stilista Soraya Vaher (nome d'arte di Alessia Vitale), che ha appena lanciato la sua 'sfilata virtuale di abiti', racconta ad Affaritaliani.it la sua esperienza.
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Com' è iniziata questa esperienza creativa, che cosa ti ha spinto verso Second Life?
"Nella quotidianità della mia vita reale il design mi ha sempre appassionato. Pur avendo effettuato studi di tipo umanistico, ho sempre nutrito una forte passione per la moda. La prima 'esperienza glamour' è stata quella legata alla creazione di collanine. A Second Life mi sono avvicinata perché amo molto i videogame e quel tipo di estetica, ma anche perché il Mmorpg è geniale".
Da passione a lavoro, come'è avvenuto il passaggio?
"Io sono entrata come normale giocatrice, ho comprato degli abiti da stilisti che già vestivano i vari avatar e poi mi sono detta che avrei potuto farcela anch'io. In generale non è semplice guadagnare da Second Life, ci vuole molta determinazione perché la competizione è tanta. E' pieno di designer, di persone che cercano di fare business. All'inizio ci sono state persone geniali che hanno creato un impero, vendendo ad esempio terreni agli abitanti, ma ora non è facile muoversi in mezzo a tutte le offerte esistenti".

I modelli
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Dietro alla parte creativa c'è una parte legata al marketing, come nella vita reale?
"Oltre ad avere un'alta competenza di photoshop e di building in 3D, si devono possedere solide conoscenze di marketing. Ci sono molte strategie di comunicazione da mettere in atto per farcela. Viene in un certo senso riprodotto quello che è il mercato reale. Ci sono delle cose più semplici e delle cose più difficili rispetto alla vita reale".
Quali sono gli spetti più semplici e quali quelli più complicati nella vendita di prodotti?
"Tra quelle più semplici c'è il materiale. Ad esempio quando compro un tipo di stoffa la scorta non si esaurisce mai, il magazzino è sempre pieno perché il mio materiale è virtuale, quindi dura per sempre. La vendita è illimitata. Tra gli aspetti più complicati c'è invece quello legato al denaro: i prezzi in Second Life sono molto più bassi, quindi vendendo i vestiti a un costo basso, bisogna vendere di più.



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