Dalla letteratura al teatro, Toni Negri ad Affari: "Perché scrivo? Mi diverto da morire…"
di Stefano Golfari
![]() Toni Negri |
"Guardi, L'Espresso lo andrò a leggere… Ma, vede - ci dice da Parigi - non è che sia un terreno nuovo per me il teatro, anzi… Proprio il prossimo fine settimana, il 26 e 27 giugno, il Théatre Nazionale de la Colline (uno dei più prestigiosi della capitale francese, ndr) metterà in scena la mia "Trilogia della differenza": Sciame, L'uomo piegato e Citerone. Sciame e L'uomo piegato sono già stati rappresentati anche in Italia, solo Citerone è inedito da voi. E poi c'è "Settanta", scritto con Raffaella Battaglini nel 2007 e pubblicato per le edizioni Derive e Approdi, quella è la cosa più recente nata e messa in scena in Italia. (Un uomo e una donna si raccontano i loro anni settanta, rincontrandosi dopo decenni - ndr) Poi ci sono le traduzioni in tedesco, che sono state date in Austria, in Svizzera…
Continuerà a scrivere per il teatro?
"Ma sì, certo… Le ripeto, è un divertimento… che continuerà. Ma non sto abbandonando la saggistica…".
Appunto, sta lavorando al nuovo libro…
"Ho praticamente finito, avrò le prime copie in mano a fine luglio. Uscirà per metà agosto. E' il terzo volume di Impero, anche questo scritto con Michael Ardt. Si intitola COMMONWEALTH, è un saggio sul concetto di Comune…".
E sulla globalizzazione?
"Sulla globalizzazione era Impero, che è uscito nel 2000 per Harvard Press, poi abbiamo scritto Moltitudine, su guerra e democrazia, per Penguin, e ora Commonwealth sarà di nuovo edito da Harvard Press". (Le edizioni italiane di Impero e Moltitudine sono di Rizzoli - ndr).
Moltitudine, e più ancora Impero furono dei successi internazionali di grande rilevanza culturale, segnalati da molte e prestigiose voci come testi fondamentali per comprendere l'era contemporanea, vennero adottati (in particolare il primo) dal neonato (1999) movimento No-global per la feroce critica al capitalismo neo-liberista. Aspre anche le critiche, in specie dirette all'impostazione neomarxista delle analisi, ma il dibattito aperto dai due volumi è proseguito molto intenso e l'uscita di Commonwealth, che completerà la trilogia, è attesa in tutto il mondo.
- Impero : il nuovo ordine della globalizzazione, (2000) Rizzoli
- Moltitudine : guerra e democrazia nel nuovo ordine imperiale, Rizzoli 2004
- Settanta (con Raffaella Battaglini), Roma, Derive Approdi 2007
ALCUNE NOTE BIOGRAFICHE
Antonio Negri, nato a Padova nel 1933, filosofo, professore universitario, teorico e stratega di Potere Operaio e di Autonomia Operaia, fu arrestato nel 1979 nell'ambito del cosiddetto Caso 7 aprile. Accusato in un primo tempo di essere il mandante morale dell'omicidio Moro, l'ideologo delle BR e di ben 17 omicidi di matrice terrorista (accuse rivelatesi, in breve, infondate) fu condannato a 30 anni per "associazione sovversiva" e"insurrezione armata contro i poteri dello Stato", pena poi ridotta in appello a 17 anni. Divenuto deputato con il Partito Radicale di Marco Pannella, dopo che il Parlamento votò l'autorizzazione all'arresto fuggì in Francia nel 1983 dove trovò rifugio grazie alla politica di non-estradizione promossa da Mitterand. Tornato in Italia nel 1997 accettò di scontare la parte rimanente della pena. Tornato libero nel 2003 vive a Parigi, dove ha sviluppato la sua attività di filosofo e di scrittore in sinergia con i maggiori pensatori del nostro tempo.



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