Thatcher, dal potere alla demenza senile. Recensione di The Iron Lady

Venerdì, 27 gennaio 2012 - 07:57:00

di Lorenzo Lamperti

"Oddio, ma è lei in carne e ossa". Sì, Meryl Streep nei panni di Margaret Thatcher fa proprio questo effetto. E quando apre bocca? Pure, pure. Un nuovo capitolo dell'inno al mimetismo cinematografico che avrebbe però meritato una cornice migliore di quella del film di Phyllida Lloyd. The Iron Lady non è un capolavoro, anzi forse non è neppure un bel film. Perlomeno non con la b maiuscola.

E' nelle sale italiane uno dei film più chiacchierati e attesi di questo inizio di 2012. In Gran Bretagna è uscito in coincidenza con l'Epifania. Chissà, magari qualcuno ha visto qualche similitudine tra la lady di ferro e la Befana. A parte gli scherzi, The Iron Lady ha suscitato molte polemiche sull'isola britannica. Persino David Cameron, erede del conservatorismo della Thatcher, è intervenuto sull'argomento dicendo che "forse non era il momento più appropriato per farlo uscire".


Il perché? E' presto detto. Nessuna discussione o polemica politica di mezzo, anzi. Il problema è che il film mostra una Thatcher odierna, vecchia e affetta da demenza senile. Vede il marito, morto nel 2003, e ci parla. Non ha più connessione con la realtà. Una scelta molto precisa, quella della regista: stare fuori dai temi più spinosi sul versante pubblico e sociale. Si tocca il personale per evitare di andare in profondità sugli argomenti che hanno causato la più lacerante divisione in corpo all'Inghilterra e alla Gran Bretagna in genere nel secondo dopoguerra.

Poll Tax, guerra alla Falkland, rivolta sociale. Sono solo aspetti tratteggiati, in maniera piuttosto superficiale, in un biopic gerontocratico che gioca sulla facile contrapposizione uomo/donna. Tutto si basa su un messaggio femminista, costantemente sottotraccia. Vero che la Thatcher si muoveva in un ambiente profondamente maschilista, specie quello del Parlamento inglese degli anni '60 e '70. Ma The Iron Lady fa di più e basa tutto su questo contrasto, dimenticando quello sociale o politico. Tutto quello che fa Mrs. Thatcher è dovuto al suo essere donna, La gente la contrasta perché è una donna, non perché le sue misure fossero discutibili. E questo è un grosso limite del film.

Guarda il video esclusivo di "The Iron Lady". La posizione della Thatcher sulle tasse

(si ringrazia Bim)

La grandiosa interpretazione di Meryl Streep, involata verso l'ennesimo Oscar, meritava un film migliore. Questo è fuori di dubbio. Ma la visione è particolarmente interessante, oltre che per il pubblico britannico, anche per quello italiano. E specialmente in questo momento di tensioni sociali. "Non esiste una cosa che si chiama società", dice Meryl Streep a un certo punto del film in riferimento alle proteste dei sindacati. Viene ironicamente in mente quello che sta succedendo proprio in questi giorni nel nostro Paese, con i sindacati sul piede di guerra e i tir che occupano le strade di mezza Italia.

Lady di Ferro. Così la chiamavano, Margaret Thatcher. Che nel film finisce la sua vita nel modo in cui non avrebbe mai voluto: pulire le tazze nel lavandino. La giovane Margaret lo dice al suo Denis prima di sposarlo: "Io non finirò a lavare tazzine". Ironicamente, The Iron Lady invece proprio con questa immagine. Prima c'erano stati il Parlamento, Downing Street, le Falkland, l'amicizia con Ronald Reagan, le lotte col sindacato, un'enorme disoccupazione, le tensioni sociali, l'Ira, l'amore per il marito e per i figli. Ma alla fine, solo le tazzine.

 



0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer


Terremoto/ Scossa di magnitudo 4 in provincia di Modena
Siria/ Russia: il massacro di Hula va condannato ma vanno dimostrate colpe
Cannes/ Palma d'Oro ad "Amore" di Michael Hanele
Cannes/ Gran Premio a Loach, Reygadas premiato come miglior regista
Cannes/ Il Grand Prix a Reality di Matteo Garrone
Siria/ Obama: la strage di Hula vile testamento di un regime illegittimo
Milano/ DomenicAspasso, controllati 1150 veicoli: 310 le multe
Lega Nord/ Piasente nuovo segretario Friuli Venezia Giulia
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Case da sogno

Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
Trova tutto qui!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso