Il mercato italiano tra etica e finanza."Serve un cambiamento culturale"
di Stefania La Malfa
Un workshop sullo sviluppo della finanza socialmente responsabile. E' quello che Terna, principale proprietario della rete di trasmissione nazionale di energia elettrica, organizza al salone sulla responsabilità sociale d'impresa "Dal Dire al Fare", in programma il 29 e 30 settembre all'università Bocconi a Milano. Titolo del seminario: "Socially responsible investment: buona finanza o finanza dei buoni?" Esponenti del mondo finanziario, accademico e imprenditoriale commenteranno i risultati della ricerca che Vigeo, una società di rating francese, presenterà in questa occasione: dalla ricerca emerge la costante crescita in Europa dell'attenzione dei mercati ai criteri di responsabilità sociale e un grave ritardo dell'Italia.
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"Parleremo della relazione tra responsabilità sociale e finanza e di investitori socialmente responsabili - spiega Fulvio Rossi, CSR Manager di Terna -. Analizzeremo il mondo degli SRI (socially responsible investors) in Italia e in Europa e cercheremo di capire il perché del ritardo italiano. Nel nostro paese hanno un peso minore che all'estero, e invece ci piacerebbe che ci fossero più SRI: sono quelli che considerano oltre alle prospettive di rendimento finanziario anche altri elementi che qualificano le imprese come l'attenzione all'impatto ambientale e sociale. Si tratta tipicamente di investitori istituzionali cioè fondi pensione, società di assicurazione, società di gestione del risparmio".
"C'è un ritardo italiano rispetto all'Europa perché la cultura dell'etica è meno affermata - aggiunge Rossi - e questo lo si ritrova nelle imprese, negli investitori e nei distributori di prodotti finanziari. Per quanto riguarda le imprese un altro aspetto della questione è anche che le grandi imprese in Italia sono poco numerose; le imprese di media dimensione non hanno possibilità di accedere agli indici perché delle società di rating, che analizzano le aziende in base anche a come comportano sotto il profilo etico, guardano solo a quelle con maggiore capitalizzazione".
"La crisi è partita da un problema etico - sottolinea il CSR Manager di Terna -: né le grandi istituzioni finanziarie né i regolatori della finanza si sono posti il problema del potenziale impatto negativo che la crescita finanziaria stava avendo. Sono stati sottovalutati i rischi quindi una maggiore considerazione degli impatti sugli stakeholder è una risposta convincente se guardiamo al futuro. Bisogna però che ci sia anche un cambiamento culturale e una crescita dell'attenzione dei consumatori e degli investitori sugli aspetti etici e su come le imprese operano".
Terna è la società responsabile della trasmissione dell'energia sull'intero territorio, dell'attività di programmazione e sviluppo della rete, della sua manutenzione e del suo sviluppo nel rispetto dell'ambiente. All'inizio di settembre è stata inserita nell'indice etico Dow Jones Sustainability, che prende in considerazione le migliori aziende a maggiore capitalizzazione rispetto al loro comportamento sotto il profilo etico. Terna è rientrata nelle prime 12 società del settore energetico presenti nell'indice.
I progetti di responsabilità sociale di Terna riguardano soprattutto l'ambiente e il territorio. "Riguardo ai nostri progetti di Csr il nostro slogan è 'Lavoriamo per una rete più leggera per l'ambiente' - continua Rossi - e l'obiettivo è rendere compatibili con l'ambiente le nostre linee. Abbiamo in progetto di costruire 450 km di nuove linee e dismetterne oltre 1200, ovvero smantellarle completamente. Poi siamo anche attenti alla biodiversità: le linee elettriche possono essere dannose per i volatili , soprattutto vicino alle oasi naturali. Per affrontare il problema abbiamo dato il via a progetti di sostenibilità a lungo termine. Abbiamo realizzato l'anno scorso un accordo con Lipu per una collaborazione scientifica per analizzare meglio l'interazione tra linee elettriche e uccelli. E un altro con Wwf per stabilire insieme i criteri ambientali per la costruzione di nuove linee e per lavorare con loro in alcune oasi attraversate da nostre linee e ridurre l'impatto sul territorio".
E dal lato sociale Terna dall'anno scorso ha ideato un premio d'arte contemporanea: un'iniziativa di sostegno agli artisti italiani contemporanei. Un concorso per valorizzare l'eccellenza artistica italiana anche in contesti internazionali. Obiettivo far emergere i talenti e promuovere il ruolo degli artisti come motore di sviluppo e ricerca di nuove creatività.



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