Tendenze/ La seduzione femminile domina le chat...
Di Monica Maggi
Tra i 20 e i 45 anni, in carriera, con una buona posizione socio-economica e nel 60% dei casi con una relazione stabile. E’ il ritratto della “navigatrice” tipo. Tante, e in aumento. Le donne sono partite all’attacco di internet con determinazione, curiosità, voglia di conoscere e, soprattutto, di cambiare la propria vita di relazione. Il rapporto è di 6-7 donne per 3-4 uomini che usano la rete. Una maggioranza che cresce in maniera esponenziale. Un nuovo matriarcato?
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”La grande differenza sta principalmente qui: le donne usano internet cercando cose che non hanno nella vita reale, cioè esplorando territori più nuovi. Ma lo fanno con la massima considerazione della loro vita precedente, conservando cioè la memoria e l’eredità delle esperienze accumulate fino a quel momento. Come a dire che non bisogna sconfessare nulla, ma farne tesoro”. Che sia storia di una notte o l’incontro della vita, non importa. Loro, le donne, per modificare, cambiare o arricchire il loro percorso sessuale provano e tentano la carta del web. Si mettono in gioco con coraggio, grinta e la voglia di cambiare. “Si tratta di un fenomeno in crescita –spiega Cantelmi- Ad esempio sono circa sette milioni gli italiani che fanno un uso costante solo delle chat, ovvero che vi si collegano per almeno due ore al giorno, e ben il 70% del popolo dei 'chattatori' e' rappresentato da donne''. Che cifre alla mano, fanno 4 milioni e 900 mila presenze online, senza contare le donne che frequentano le mailing list (salotti virtuali), le newsletter (bollettini periodici), le community a tema.
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La relazione online, ha spiegato Cantelmi, e' qualcosa che alla donna mette meno ansia e preoccupazione rispetto ad una relazione reale. Anzi, attraverso lo schermo, o forse protetta da questo nuovo “specchio delle mie brame”, lei infatti prova una libertà di essere se stessa come mai prima. “La donna è naturalmente portata alla comunicazione, alla relazione con l’altro, alla socializzazione. Il loro approccio con internet è stato lo stesso avuto con altri strumenti tecnologici, come la lavatrice, la televisione, l’automobile: all’inizio un po’ di timore, poi curiosità e infine l’utilizzo, pieno e totale, finalizzato al benessere. Internet le ha fornito la possibilità di attingere alle proprie capacità sondandole in maniera autonoma, sperimentandole individualmente ma con la consapevolezza di essere ascoltata e letta da una miriade di soggetti. La rete è diventata il grande mezzo per superare la solitudine e affrontare tabù e pregiudizi”. Secondo dati recenti su internet le donne sono la maggioranza, con un rapporto di 6-7 per 3-4 uomini. E non bisogna pensare alle solite sfortunate o bruttine che non trovano uomini nella vita reale. Queste donne hanno in genere tra i 20 e i 45 anni, sono spesso in carriera, con una buona posizione socio-economica e, nel 60% dei casi, si tratta di donne che hanno gia' una relazione stabile''. Perché allora sono così numerose? Cosa cercano?“Le navigatrici sono alla spasmodica ricerca di un qualcosa di piu', ovvero di rapporti piu' appaganti. Un tipo di contatto - ribadisce Cantelmi - che spesso riescono a trovare facilmente in rete. Alla base di cio', appunto, vi e' un profondo senso di insoddisfazione: si tratta di donne che vivono una profonda solitudine pur essendo in coppia e proprio per questo cercano in rete relazioni più soddisfacenti rispetto a quelle che hanno con il partner''. Di queste una certa percentuale è diventata “cacciatrice selvaggia”: in Italia la cifra delle donne che cercano esclusivamente sesso in rete, usando siti appositamente creati per questo, è di un milione circa. Uno scenario, commenta Cantelmi, che ''indica anche una certa incapacita' degli uomini a comprendere i reali bisogni delle proprie mogli o compagne''.
Spesso, in questa voglia di riempire vuoti affettivi o appagare desideri inascoltati, si verifica l’effetto collaterale prevedibile: un aumento vertiginoso di tradimenti via chat, mai consumati ma rimasti “dentro la rete”. Eppure esplosivi e devastanti. “Per le donne –dice Maria Rita Parsi, autrice di “Ch@t ti amo” - si passa da una conoscenza occasionale ad un’amicizia che diventa sempre più presente e invasiva. Per arrivare ad una situazione di innamoramento che spacca la vita di coppia. La donna si sente paradossalmente più capita dal partner virtuale che da quello reale. In Italia ancora non ci siamo,ma dall’altra parte del globo sono in crescita le separazioni da 'amante virtuale': ''Il primo divorzio in America a causa di una relazione in rete risale al 2000 e, da allora, sono state almeno una cinquantina le separazioni determinate dagli amori via Internet''.
Cosa avviene in rete che non ci sia nella vita reale? “Una sorta di magia. Ma è comunque un mix di fattori. Cominciamo dalle parole: in chat sono gli unici strumenti per agganciare l’altro e tenerlo a conversare con noi. Per questo la loro ricerca e il loro uso è più complesso, non buttato a caso. Poi c’è l’introspezione psicologica: mancando il contatto fisico, si cerca di conoscere l’altro su altri aspetti, E per finire quello che diciamo di noi: chi usa la chat cerca di offrire all’altro il lato migliore di sé. Tutto questo,mescolato con l’immenso potere della mente, ha dato alla fantasia delle donne il combustibile che la vita quotidiana stava lesinando”.
(Segue - Le sei tipologie delle sex hunter...)



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