Il teatro va nonostante la crisi
Venerdì, 29 gennaio 2010 - 08:54:00
I dati del Teatro di Roma sono in aumento: gli abbonamenti, tra i teatri India e Argentina, sono incrementati del 20% e «la biglietteria non è da meno con i due teatri principali già rispettivamente a quota 650 mila e 110 mila euro d'incasso, e le sale sempre quasi piene. È quanto spiega Giovanna Marinelli, direttrice del teatro di Roma, al 'Giornale dello spettacolò, aggiungendo che l'andamento della prima parte della stagione teatrale sta »procedendo anche al di sopra delle nostre aspettative«. A confermare il buon andamento della stagione è la maggior parte degli operatori teatrali intervistati dal Giornale dello Spettacolo. "Dai 14.600 abbonamenti dello scorso anno, siamo passati ai 15.100 dell'attuale stagione - racconta Filippo Fonsatti, direttore organizzativo del Teatro Stabile di Torino - e questo nonostante la crisi, e nonostante la nostra programmazione avvenga con due teatri in meno (il Nuovo e l'Astra), proprio per limitare le spese. Va aggiunto poi il netto aumento dell'occupazione media delle sale che è ormai al 90%, con punte del 100% per alcuni spettacoli". Positivo l'andamento anche in altre città. "Stiamo andando benissimo, con presenze triplicate rispetto alla passata stagione, oltre 25.000 al 20 gennaio - dice Andrea Bisicchia, responsabile comunicazione del Teatro Franco Parenti di Milano - Le sale sono spesso esaurite e la lista d'attesa è ormai una consuetudine". Non è stupito del successo della stagione Roberto Toni, direttore della Compagnia Teatro Stabile di Firenze, per il quale "è la conferma che nei momenti di crisi il pubblico si rifugia nei consumi culturali, che sono anche i meno costosi".



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