Le streghe? La nuova rivoluzione femminista

Venerdì, 29 gennaio 2010 - 11:16:00

di Virginia Perini

Howe Le figlie del libro

Medea, Circe, Alcina. Altro che una vecchina impegnata in pratiche di stregoneria tra un pipistrello e un pentolone fumante. La strega è un universo che ha avuto inizio nella notte dei tempi con il mito di Ergot, che si è incarnato nella perfida maga dell'Odissea, dotata di straordinaria intelligenza e fascino oltre che capace di immense passioni e sentimenti d'amore per poi tuffarsi nella storia drammatica delle donne bruciate come erbaccia perché considerate eretiche. Un percorso che racconta la storia delle donne. Donne in toto, dal carattere 'lunare' alle battaglie sociali per affermare i loro diritti, fino agli anni Sessanta e Settanta quando le streghe non erano altro che le femministe.

Ebbene sì. E' alla donna che la giovane americana Katherine Howe dedica il suo nuovo romanzo Le figlie del libro perduto (Salani editore), una storia di stregoneria che ha la suspence di un thriller, ma affonda le radici nella vicenda reale e quindi ancor più tragica delle streghe di Salem, il processo che vide accusati di stregoneria uomini, donne e bambini dello stato del Massachusetts. "Tutto è nato mentre studiavo per l'esame di dottorato, ero stressata e avevo bisogno di distrarmi. Cominciai a frugare nel passato della mia città, Salem, e della mia famiglia". Lei ama la storia fin da bambina e proprio in storia è laureata ad Harvard. La sua convinzione, racconta ad Affari è che "scavare nel passato dei popoli aiuti a capire il presente". Poi continua a raccontare: "Ho scoperto che dietro la ridente cittadina che è oggi, festosa e colorata si celano persecuzioni, accuse ed esecuzioni capitali per il presunto reato di stregoneria. Una triste storia di ingiustizie contro le donne".

LA RICERCA FILOSOFICA... E' FEMMINA

Dopo la pausa invernale riprende Filosofia sui Navigli, l'iniziativa milanese dedicata al pensiero. Il focus della nuova stagione è sulle filosofe della storia, da Hanna Arendt e Simone Weil fino a Jeanne Hersch (900, la filosofia contemporanea è donna)

Cristina Zaltieri ad Affari: "La donna è stata esclusa, ma ha tutte le caratteristiche per filosofare. L'errore? La tradizione fallologocentrica". INTERVISTA

Parole che fanno pensare. A quanto è difficile essere donna oggi e a quanto lo era una volta. E la Howe conferma: "Le emarginate del Massachussetts erano considerate streghe. In epoca coloniale tutte coloro che non avevano legami con persone potenti e che erano di bassa estrazione correvano seri pericoli".

Derrida e con lui altri intellettuali lo hanno chiamato fallologocentrismo: un errore storico sul quale si è sedimentata tutta la tradizione occidentale per cui la ragione (logos) è stata originariamente identificata col genere maschile (fallo) generando un processo di esclusione della donna dai campi del sapere.

Discorso interessnte. Si rivaluta la storia della figura femminile. Poi però l'istinto giornalistico prende il sopravvento. Un romanzo sulle streghe nel momento del successo del fantasy. Woman power o ragione economica? "Parlare di magia in relazione alle donne è stato un modo per mettere in evidenza il potenziale altissimo di una figura che vuol dire madre, terra, fertilità, eleganza. Non semplicemente cavalcare il successo del genere. Credo che sia importante anche a livello sociale imparare a considerare i fenomeni non da un unico punto di vista, eviteremmo molte forme di razzismo".

E infine la domanda a cui forse nessuno avrebbe risposto: ma tu credi nei poteri sovrannaturali? "Preferisco non dirlo". E sorride: "Non voglio influenzare i miei lettori..."

LE FIGLIE DEL LIBRO PERDUTO

Connie Goodwin, giovane e brillante dottoranda all'Università di Harvard, è impegnata in una ricerca sui processi di Salem, nel New England, che alla fine del diciassettesimo secolo videro più di centocinquanta persone accusate di stregoneria. Ma durante l'estate è costretta a trasferirsi fuori città per sistemare e vendere la vecchia casa di famiglia. All'inizio contrariata, Connie scopre che l'antica dimora contiene strani e preziosi tesori: non ultima, una Bibbia da cui cade una chiave dal fusto cavo, al cui interno è nascosto un pezzetto di carta ingiallita con su scritto Deliverance Dune. Un nome legato non solo ai processi su cui Connie sta indagando, ma anche alla sua famiglia, a un segreto custodito da generazioni di donne e tramandato attraverso un libro proibito: un Libro delle Ombre, depositario di un sapere arcano e sovrannaturale, ormai perduto. Ma un filo rosso lega quel passato oscuro e terribile al presente: e mentre Connie, tormentata dalle visioni, cerca disperatamente di risolvere il mistero, qualcun altro è in cerca del libro perduto, e per ottenerlo è disposto a tutto, anche a ricorrere a una maledizione da cui non c'è scampo...

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