Spettacoli/ I furbetti del quartierino al teatro

Domenica, 18 gennaio 2009 - 10:00:00


Stefano Ricucci
Di Nicole Cavazzuti

La famosa scalata  alla banca Antonveneta dell’estate 2005 viene ricordata a teatro. Con uno spettacolo che ripercorre tutta la vicenda: la banda dei “furbetti del quartierino”, le telefonate, la storia quotidiana di corruzioni, manovre losche tra salotti e locali notturni, tra tette e alcol. Ecco “Previsioni meteo: diluvio universale. The rise and fall of Gianpy”, in scena in anteprima nazionale martedì 12 al Teatro Olmetto di Milano. “La vicenda è di estrema attualità e interessa la gente: lo dimostra il fatto che in buona parte i biglietti siano stati riservati da mesi”, chiosa ad Affaritaliani.it Eugenio de’ Giorgi, che è autore e protagonista dello show.

Perché ha deciso di affrontare la vicenda della scalata alla banca Antonveneta?
“Perché in Italia non si era mai visto un atto di pirateria finanziaria così orchestrata. Sembra un vero film di spionaggio, fantasia pura, nemmeno nei film di James Bond si è mai visto tanto. Tra la fine del novembre 2004 e il marzo 2005 Gianpiero Fiorani, ai tempi amministratore delegato della Banca Popolare di Lodi, finanziò 35 persone per 1 miliardo e 100 milioni di euro per far comprare azioni Antonveneta”.

Come si è preparato per raccontare la vicenda della Banca Antonveneta?
“Mi sono documentato attraverso gli oltre venti volumi della rassegna stampa che mi ha fornito la ABN Ambro (il gruppo olandese che acquisì nel settembre 2005 Antonveneta, rilevata poi nel 2007 da MontePaschi, ndr.), con un libro intitolato ‘Il capitalismo di rapina’ in cui viene spiegata la storia e infine attraverso amicizie personali che lavoravano in Antonveneta e che già dal 2005 mi raccontavano cosa stava accadendo. Insomma: non c’è nulla di inventato, tutto quello che racconto è vero. Ovviamente sono seguito da un avvocato, che ha letto la sceneggiatura”.

Parliamo un po’ dei protagonisti: che idea si è fatto di Fiorani?
“Lui è il vero protagonista della storia. Ha lavorato meticolosamente per anni allo scopo di realizzare la scalata, è un organizzatore impareggiabile. È un personaggio da Molière. La frase che lo accompagna per tutto lo spettacolo sarà infatti la vita è cara. Perché per lui non è un valore, ma solo un prezzo. Fiorani alla fine finisce in galera, ma viene rilasciato dopo 6 mesi”.

E Fazio che tipo è?
“Un bonaccione”.

Mentre di Stefano Ricucci che impressione si è fatto?
“E’ uno zanza, uno a cui piace apparire e vantarsi. A livello teatrale è davvero un personaggio simpatico. Ricucci non vuole stare indietro rispetto agli altri e tra il 10 e il 15 gennaio compra azioni per 80 milioni, ovviamente però paga Fiorani. Dopo esagera e rastrella titoli anche in Svizzera, di nascosto. Il pacchetto viene intestato infatti a una società anonima delle Isole Vergini, la Garlsson. E poi il 17 febbraio 2005 richiede un fido di 100 milioni ma la pratica contiene falsi clamorosi”.


Gianpiero Fiorani e Costantino

Sul carro di Fiorani c'era anche Danilo Coppola…
“Lui è una volpe, uno che c’è e non c’è, che non esagera mai troppo, sempre contenuto”.

Cosa ci dice del finanziere Emilio Gnutti?
“Detto Chicco, per gli amici. Il suo motto è guadagnare, guadagnare, guadagnare. Il Chicco annuncia ai suoi amici la scalata ad Antonveneta e tutti ci stanno! Con lui c'è  Enrico Consoli, impresa di pulizie, uno scalatore come il capo”.

Un ruolo importante l’ha avuto anche Carlo Baietta, agiato agricoltore di Casaletto Lodigiano, nel sud milanese, vero?
“Sì, era una persona sicura e affidabile per Fiorani. Il 22 novembre 2004 fa richiesta di fido e il giorno dopo sul suo conto piovono 25 milioni di euro, ovviamente senza che ci fossero garanzie, firme, o fideiussioni. E il Baietta non perde tempo: il primo dicembre compra azioni Antonveneta per 20 milioni di euro. Poi, il 4 aprile 2005, chiede ancora 25 milioni. Nel frattempo la quotazione è esplosa. Se a dicembre era sui 18 euro, cinque mesi dopo infatti sfiora i 26. E il Baietta brinda a champagne, visto che in sole 21 settimane guadagna 12,7 milioni di euro. Quando la Consob chiederà spiegazioni il suo commento sarà: ‘In questa operazione la fortuna ha giocato un ruolo importante’. Beffardo, direi”.

Ha invitato i protagonisti della vicenda alla prima?
“No, però secondo me verranno…”

“Previsioni meteo: diluvio universale. The rise and fall of Gianpy”,
In anteprima nazionale dal 12 genn. all’1 febb
al Teatro Olmetto Milano,
www.teatrolmetto.com 
via Olmetto 8/a, tel.02.72021503
biglietti da 9 a 16 euro.
Martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 21.00, giovedì ore 19.30 - domenica ore 16.00 - lunedì riposo

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