Sperling & Kupfer e Frassinelli, nel 2012 si punta su esordienti e 'varia leggera'. Parlano gli editor
Quest'anno Sperling & Kupfer e Frassinelli, i due marchi del gruppo Mondadori, punteranno (anche) su esordienti italiani e sulla "varia più leggera". Affaritaliani.it ne ha parlato con Giulia De Biase, editor di fiction per Sperling & Kupfer e Frassinelli, e con Enrico Racca, responsabile editoriale della linea di non fiction. "Avremo il debutto di Claudia Palumbo, ragazza napoletana che a 16 anni ha scritto una sorta di 'Twilight all'italiana', e quello di Anna Melis, esordiente sarda già finalista al premio Calvino. E Nicoletta Bortolotti – finora autrice per ragazzi, si cimenterà per la prima volta con la narrativa per adulti. Ma anche...". E sul versante della "non fiction": "Da sempre Sperling & Kupfer è (con orgoglio) un editore 'leggero', nel senso di attento al mercato e alle esigenze di intrattenimento del pubblico. Proseguiremo in questa direzione, non con nuove collane, ma con nuovi titoli e autori. A partire da gennaio, con l’uscita del libro di Antonio Menna, 'Se Steve Jobs fosse nato a Napoli'... L'INTERVISTA DOPPIA, IN CUI SI PARLA DELLE PRINCIPALI USCITE IN ARRIVO NEL 2012
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LO SPECIALE
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di Antonio Prudenzano
Dopo circa quattro anni in Rizzoli in veste di junior editor, da quasi un anno Giulia De Biase (nella foto in basso a destra, ndr) è editor di fiction per Sperling & Kupfer e Frassinelli. Le due case editrici del gruppo Mondadori in questi primi mesi del 2012 sfideranno la crisi puntando, tra l'altro, sull'esordio di Claudia Palumbo, ragazza napoletana che a 16 anni ha scritto "Damned", sorta di "Twilight all'italiana" (in uscita per Sperling & Kupfer), e su quello di Anna Melis, in uscita per Frassinelli con "Da qui a cent'anni" e già finalista al premio Calvino. Giulia De Biase, c'è ancora spazio per l'ennesima saga urban-fantasy di un'autrice giovanissima?
"Per un bel libro c'è sempre spazio. E, tra le varie serie di successo di 'paranormal romance' (quelle di Stephenie Meyer, le sorelle Cast, Lisa J. Smith per capirci, o i nostri Dark Divine e Wings), non ce n’è una di un’autrice italiana, con una protagonista italiana (napoletana, nella fattispecie), e questo è già un elemento di differenza e di curiosità. 'Damned' (che per ora è uno stand-alone) è in realtà una storia di formazione, e naturalmente d’amore, che utilizza il soprannaturale per raccontare dell’adolescenza, dei suoi turbamenti e delle sue paure, come solo un’adolescente può raccontarla. Claudia ha scritto questo romanzo quando era al liceo e i suoi primi, entusiasti lettori sono stati proprio i suoi compagni di scuola. Questo, devo dire, mi ha affascinata, così come la capacità di questa ragazza di fare una sola, semplice e difficilissima cosa: raccontare una storia".

Il romanzo d'esordio di Anna Melis, invece, è una saga familiare ambientata nella Barbagia degli anni '50. La Sardegna continua a "sfornare" scrittori... Come definirebbe lo stile della Melis?
"Lo stile di Anna Melis, benché qualcuno l’abbia definita una 'Niffoi al femminile', è uno stile solo suo. Imbevuto di sardità, ma autenticamente, genuinamente suo, come ha scritto giustamente la giuria del Premio Calvino presieduta da Michela Murgia. Ed è questo che ci è piaciuto, cosa rara in una scrittrice al suo esordio. La Melis ha una lingua capace di voli poetici e insieme di straordinaria crudezza, una lingua che è a ogni pagina una invenzione. Il suo è un raccontare che non può lasciare indifferenti. Ma soprattutto, Anna sa creare un vero e proprio mondo, e in 'Da qui a cent'anni' racconta una storia universale: quella dei Mele, una famiglia 'infelice a modo suo', con una storia fatta di tante storie, di odi, di amori, di tragedie e di legami che niente può spezzare. Con un occhio particolare ai personaggi femminili, per cui la penna della Melis ha una sensibilità grandissima".

"A febbraio pubblicheremo, in Sperling, 'E qualcosa rimane', di Nicoletta Bortolotti – finora autrice per ragazzi, che si cimenta per la prima volta con la narrativa per adulti – un romanzo intensissimo e molto femminile ambientato nell’Italia degli anni ’70. La storia nostalgica, raccontata con sentimento, di due sorelle, che ricorda per atmosfere e ambientazioni il film di Virzì, 'La prima cosa bella'. Più avanti, nella seconda metà dell’anno, ci sarà un fantasy dal titolo provvisorio 'Sull’orlo della notte' di Stefania Re (pseudonimo di due autrici italiane), ambientato in una misteriosa Venezia abitata da angeli e demoni. E a inizio 2013 un esordiente romano che è una vera sorpresa: per ora posso solo dire che ha tutti i numeri per essere 'un Nicholas Sparks italiano'…"
E quali saranno gli altri romanzi di punta del 2012 di Sperling & Kupfer e di Frassinelli?
"Intanto, per Sperling, due mostri sacri: Nicholas Sparks, appunto, a gennaio, con 'Il meglio di me', e in primavera il nuovo romanzo di Sveva Casati Modignani. Per Frassinelli, un ritorno: il premio Nobel Toni Morrison con la sua ultima fatica, dal titolo Home, 'A casa'. E molti esordienti stranieri: tra i più grossi, di cui Sperling si è aggiudicata i diritti nel corso di aste molto agguerrite con altri editori italiani, Jennifer Smith, giovane autrice americana de 'La probabilità statistica dell'amore a prima vista', una storia d’amore tra New York e Londra; Melanie Gideon con 'Wife 22', uno dei libri più contesi della Fiera di Francoforte del 2010 – storia di un matrimonio ai tempi di Facebook, raccontata con la verve di Nora Ephron, che delizierà le lettrici. E, a settembre, 'The Unlike pilgrimage of Harold Fry' di Rachel Joyce, un romanzo delicatissimo e commovente: la storia di un vecchietto che, novello Forrest Gump, attraversa a piedi mezza Inghilterra per raggiungere un’amica di gioventù che sta morendo di cancro. Sfido chiunque a restare con l’occhio asciutto nelle ultime venti pagine".


Enrico Racca (nella foto a destra, ndr), 35 anni, è in Sperling & Kupfer dal 2003. Da due anni è responsabile editoriale della linea di "non fiction". Quali saranno le uscite più importanti del 2012?
"Nel 2011 siamo stati protagonisti delle classifiche bestseller con 'La dieta Dukan'. Il dottore francese che ha fatto dimagrire milioni di persone in tutto il mondo ritorna a gennaio con 'La dieta Dukan illustrata', ancora più facile e immediata, e in primavera con 'I 100 alimenti della dieta Dukan'. Nei primi mesi dell’anno usciranno le novità del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, che in 'Liberi tutti' rivolge il suo messaggio di legalità al pubblico dei più giovani, e 'Oro, argento e birra' di Antonio Caprarica, un brillante viaggio alla scoperta dello strano legame fra il popolo britannico e lo sport, in occasione dell’Olimpiade di Londra. Anche in Italia arriva il fenomeno inglese Caitlin Moran, la giornalista che ha rilanciato – alla sua divertentissima maniera – il femminismo; il suo libro 'How to be a woman' sarà in libreria a marzo con il titolo 'Ci vogliono le palle per essere una donna'. E a giugno, in contemporanea mondiale, un libro che si annuncia come un nuovo caso internazionale: 'Il Metodo' ('The Tools', nel titolo americano), scritto da due psicanalisti Usa. Sarebbe meglio non dirlo, almeno per scaramanzia, ma ci auguriamo che diventi un grande successo come è stato 'The Secret' nel 2007".

In classifica è un buon momento per la "varia" più leggera: state studiando nuove collane su questo versante? La linea editoriale di Sperling & Kupfer resterà intatta o si evolverà, nell'ambito della 'varia'?
"Da sempre Sperling & Kupfer è (con orgoglio) un editore 'leggero', nel senso di attento al mercato e alle esigenze di intrattenimento del pubblico. Proseguiremo in questa direzione, non con nuove collane, ma con nuovi titoli e autori. A partire da gennaio, con l’uscita del libro di Antonio Menna, 'Se Steve Jobs fosse nato a Napoli', che nasce da un post pubblicato sul blog dell’autore il giorno successivo alla morte del creatore di Apple: centomila click in una settimana e articoli su Il Sole 24 ore, Il Fatto, addirittura Le Monde. Come sempre la varia è un cantiere aperto, si cerca di annusare l’aria che tira, si lavora su tempi quasi da instant, cercando di intercettare nuovi fenomeni e tendenze. Un lavoraccio ma, forse, anche la parte più divertente del nostro mestiere".


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