Soul Food/ Il cibo è cultura
Dal 28 al 30 marzo 2009, si terrà a Roma la seconda edizione di Soul Food, progetto multidisciplinare attorno alle dimensioni ambientali, sociali e culturali del cibo. Sedi del festival saranno importanti luoghi della cultura come il Teatro Eliseo, il Rialto Sant'Ambrogio, il mercato rionale del quartiere Monti e gli spazi della Città dell'Altra Economia, che ospiteranno incontri, dibattiti scientifici, eventi di spettacolo, concerti e dj set, mostre e installazioni. Soul Food riparte dalla necessità di riunire intorno ad una tavola soggetti diversi: i grandi organismi in grado di 
agire a livello internazionale, le organizzazioni non governative, le associazioni attive nei quartieri, gli artisti che rielaborano la realtà attraverso l'atto creativo. Li invita a dialogare e a proporre percorsi condivisi, partendo da ciò che si mangia, per contribuire alla riflessione su un modello agro-alimentare sostenibile da un punto di vista ambientale, sociale ed economico. Raccontare il cibo significa raccontare la storia attraverso la diversità delle colture, ridare consapevolezza al ruolo di ciascuno come attore di una trasformazione attenta alla salvaguardia del sistema-natura.
Protagonisti dell'iniziativa, curata dal gastrofilosofo Donpasta e prodotta dal Teatro Eliseo e dall'Associazione TerreniFertili con la collaborazione di Coldiretti, FAO, Slow Food, Fondazione Campagnamica, Assessorato all'ambiente Regione Lazio e ARSIA Toscana, saranno personaggi dello spettacolo come David Riondino e Giobbe Covatta, giornalisti come Lorella Reale e Piero Riccardi di Report, esperti di cibo come Vandana Shiva, Josè Esquinas, Piero Sardo e Paolo Groppo, attori come Donatella Finocchiaro e Massimiliano Bruno, registi quali Peppe Ruggiero (Biutiful Cauntri), musicisti come Enzo Pietropaoli, Mannarino, Ninfa Giannuzzi, Costa e From the Mountain, dj come il Superfly Sound System, artisti del cibo come Gastronauts, studiosi come Alberto Capatti (prorettore dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Bra) e Alessandro Portelli (Università La Sapienza).In un momento in cui ricerca e formazione paiono in difficoltà e svuotate dei loro valori, Soul Food ribadisce il suo spirito no-profit e scommette sull'urgenza di conoscere per scegliere e proporre altri modelli di sviluppo. L'attivo prodotto dagli eventi servirà a finanziare la Borsa di Studio Mauro Mellano presso l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo), permettendo ad uno studente di un paese in via di sviluppo di costruire un progetto di ricerca su cibo, cultura e biodiversità.



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