Scrittori in causa. E' nato un nuovo blog, ed è subito polemica...
| L'ESCLUSIVA
LIBRI & WEB SU AFFARITALIANI.IT "Letteratitudine", dal blog alla radio. L'intervista di Affaritaliani.it a Massimo Maugeri 'La vera editoria', torna l'editor-blogger anonimo. Ed è arrabbiatissimo... LO SPECIALE
|
![]() Veronesi |
Ecco perché aderire al progetto secondo i fondatori: "Alcuni scrittori/scrittrici ci hanno scritto che non aderiscono poiché non si sentono coinvolti e/o rappresentati. Non sentono l’esigenza di sostenere la causa perché i loro contratti sono buoni, non presentano lati oscuri: l’editoria etica, secondo loro, esiste (anche secondo noi, a questo proposito rimandiamo al nostro post Editori etici). Altri ritengono che sia necessario parlare di certi argomenti, ma non di aderire poiché non vogliono che l'appoggio a questa causa venga scambiato come un attacco o una critica alla propria casa editrice. Quando combattiamo la precarietà e l’utilizzo di certe forme contrattuali nel mondo del lavoro significa che tutti i contratti di lavoro sono da buttare? Significa che tutti i datori di lavoro non sono corretti? Se ci sono datori di lavoro corretti fa piacere ed è bene saperlo: costoro non sono chiamati in causa, ma ben vengano testimonianze di esempi virtuosi e onesti. Si chiamano in causa quelli che non perseguono comportamenti etici. Ricordiamoci che possiamo “sposare cause” anche se non ci sentiamo le vittime direttamente interessate, ma in quanto scrittori e scrittrici coinvolti. Così come i lavoratori con contratto a tempo indeterminato sostengono le battaglie di chi quei diritti non ce li ha, così come coloro che possiedono una casa sostengono battaglie a favore di chi le case non le ha, così come molti italiani sostengono battaglie a fianco di tanti immigrati. In questi tempi bui, il paragone, probabilmente, calza poco, ma lo facciamo lo stesso: un tempo ci si tesserava al sindacato solo se la propria azienda era scorretta e approfittatrice? O lo si faceva per seguire un ideale di difesa, per prevenire ingiustizie, per socializzare problemi e soluzioni? Se ci chiedono di sostenere la pace, rispondiamo che non ci interessa perché nel nostro paese non c’è la guerra? Condividere una causa non significa che la stiamo subendo, significa che la condividiamo, che ce ne sentiamo parte, che possiamo dare un contributo, che possiamo testimoniare, nel bene e nel male, per migliorare. Chi vuole manifestare la propria presenza e la propria solidarietà al progetto Scrittori in Causa può scrivere un'email a scrittorincausa.adesioni@gmail.com dichiarando la propria adesione, il suo nome sarà aggiunto immediatamente a quello degli altri aderenti. Ogni singolo nome è importante! Grazie!".
Certamente si tratta di un blog per addetti ai lavori. Tra i temi dei primi post, di sicuro interesse non solo per gli aspiranti scrittori, "Sede dell'autorità giudiziaria competente", "I rendiconti: questi sconosciuti!", "L'agente", "Fuori catalogo", "Il contratto: questo sconosciuto!", "La promozione e i premi", "Copie omaggio", "I rendiconti: questi sconosciuti!", "Il controllo delle copie vendute", "Il macero", "Editori etici", "L'autore esordiente", "Boicotta l'opzione!", "L'iniquità del compenso". Staremo a vedere che seguito avrà l'iniziativa...



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.




















