Scienza/ Essere bastardi fa bene, manifesto degli scienziati antirazzisti
Dieci punti, speculari ed antitetici rispetto a quelli sottoscritti 70 anni fa proprio a San Rossore: è articolato così il Manifesto degli Scienziati Antirazzisti 2008, presentato questa mattina nella giornata inaugurale del Meeting in corso a San Rossore.
Nel documento, presentato dal presidente della Regione Claudio Martini e dal genetista Marcello Buiatti, viene contestato, punto per punto, il manifesto degli scienziati razzisti che nel 1938 segnò l'inizio della stagione delle leggi razziali: non esistono razze, il concetto di razza è privo di significato biologico, è riconosciuto il carattere falso del mito nazista della razza ariana, è una leggenda che gli italiani di oggi discendano da popolazioni che abitano l'Italia da almeno un millennio, non esiste una razza italiana ma un popolo italiano, il razzismo è insieme suicida e omicida, il razzismo discrimina, gli ebrei italiani sono ebrei ed italiani insieme, e infine “l'ideologia razzista è basata sul timore della alterazione della propria razza eppure "essere bastardi fa bene".
Firmatari del documento (che tra le 374 adesioni vede anche quella dei Monarchici Democratici) gli scienziati e docenti Enrico Alleva, Guido Barbujani, Marcello Buiatti, Elena Gagliasso, Rita Levi Montalcini, Massimo Livi Bacci, Alberto Piazza, Agostino Pirella, Francesco Remotti, Filippo Tempia, Flavia Zucco.



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