Scienza/ Cern, partito l'esperimento che riprodurrà il Big Bang
Il fascio uno di protoni all'interno dell'acceleratore di particelle nelle Lhc del Cern di Ginevra ha completato il primo giro. L'obiettivo degli scienziati è ora quello di sostenere il circolo del fascio di protoni.
Seppure con qualche problema preliminare, è partito l'esperimento concepito dagli scienziati del Cern per cercare di ricreare le condizioni in cui avvenne il 'Big Bang' che, attraverso una catena infinita di micro-collisioni, diede origine all'Universo così come lo conosciamo, e dunque alla vita stessa, sui cui misteri l'impresa si spera possa fare almeno in parte luce. Non proprio all'ora stabilita delle 9,30 in punto, ma quasi, è stato infatti avviato il cosiddetto Lhc, il 'Large Hadron Collider', il piu' grande e potente acceleratore di particelle al mondo, valore 9 miliardi di euro. Nel tunnel circolare dell'Lhc, lungo 27 chilometri e situato nel sottosuolo franco-svizzero a una profondità di 50 metri, è stato proiettato il primo raggio protonico, cioè il fascio di particelle destinato ad alimentare la reazione. "
Occorrono circa 5 secondi peer acquisire i dati", ha spiegato Lyn Evans, responsabile del progett, il piu' complesso mai attuato e uno dei piu' costosi nella storia della ricerca, per mettere a punto il quale siono stati necessari quasi due decenni di preparativi. Qualche istante dopo, sugli schermi di controllo si sono accese le spie luminose che indicavano il corretto inizio dell'operazione. Nella notte pero', stando a fonti del Cern, si erano verificati "piccoli inconvenienti elettrici" che avevano fatto tremare le vene ai polsi al personale del laboratorio. Sulla natura di tali "inconvenienti" Evans non si è voluta esprimere, limitandosi ad assicurare che non avrebbero compromesso la tabella di marcia, come infatti è poi avvenuto.



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