Scienza/ Al via le celebrazioni per i 200 anni dalla nascita di Darwin
Inizia a Roma per proseguire verso Milano e poi Bari la mostra dedicata al celebre naturalista inglese Darwin, realizzata a duecento anni dalla sua nascita avvenuta nel 1809. Si tratta della più importante mostra rivolta al grande pubblico mai realizzata sullo scienziato inglese basata sulla mostra organizzata da American Museum of Natural History di New York e ospitata dal 12 febbraio, giorno della nascita dello scienziato, al 3 maggio al Palazzo delle Esposizioni di Roma. La mostra ha girato e sta girando il mondo con grande successo. La versione italiana però, si distingue per alcune integrazioni inedite. Due sezioni completamente nuove: un’intera sala sull’evoluzione umana con spettacolari ricostruzioni a grandezza reale di nostri antenati e con l’esposizione dei preziosissimi fossili scoperti sul nostro territorio; un percorso inedito dedicato al rapporto tra Darwin e il nostro Paese. “Si tratta di una mostra scientifica anglosassone riadattata per l’Italia – spiega il direttore del Palaexpo, Mario De Simoni – Un evento organizzato in collaborazione con il Bioparco e con il Teatro Eliseo che ha messo in scena uno spettacolo per i bambini dal titolo ‘nonno Charles’”. 
Charles Darwin
“E’ la prima mostra che tengo a battesimo. Una straordinaria esposizione scientifica visivamente appagante”, afferma Ida Gianelli, presidente dell’Azienda Palaexpo di Roma da solo ventiquattro ore, ancora in fase di trasloco dal Museo di Rivoli di Torino dove si occupava di arte contemporanea. “E’ un appuntamento importante perché ci fa ripensare al nostro rapporto con la nostra cultura umanistica e scientifica, senza pregiudizi e stereotipi”, secondo Massimiliano Finazzer Flory, assessore alla Cultura del comune di Milano dove la mostra sarà ospitata dal 4 giugno al 25 ottobre presso la Rotonda della Besana e sarà accompagnata da ‘contaminazioni della città intera’. “Per la prima volta una sede espositiva dedicata alle arti dedica una mostra ad uno scienziato. Direi che si tratta di un elemento eccezionale – sottolinea Telmo Pievani, professore di filosofia della scienza uno dei curatori della mostra – Attraverso questa iniziativa abbiamo voluto raccontare la sua vita fatta di aneddoti ma non solo. Il percorso della mostra accompagna il visitatori nella comprensione della sua avventura intellettuale arrivando fino al momento più conosciuto, quando Darwin scrive sul taccuino l’albero della vita”.
Un percorso avvincente fatto di testimonianze che ripercorrono l’interessante vita di chi ha lasciato un’impronta indelebile sulla scienza. Basti pensare che in Inghilterra, prima della nascita di Darwin le specie non erano considerate imparentate fra loro in un unico ‘albero di famiglia’, ma separate e immutabili sin dalla loro creazione.



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