Turchetta (Rcs) ad Affaritaliani.it: "Qualsiasi editore vorrebbe Saviano...". Risolti i "gialli" del cofanetto e del copyright scomparso...

Mercoledì, 9 febbraio 2011 - 15:30:00

LO SPECIALE

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Speciale libri/ Scrittori, editori, editor, classifiche, interviste, poltrone, recensioni, brani in anteprima, blog, e-book, riviste online, notizie, curiosità, anticipazioni. Su Affaritaliani.it tutto sull'editoria

di Antonio Prudenzano

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Saviano

A seguito dell'addio a Segrate di Massimo Turchetta (da ieri l'ex direttore generale di Mondadori Libri, amico e sostenitore di Saviano, è il nuovo direttore editoriale libri trade di Rcs; tutti i particolari nell'articolo sotto, ndr), è inevitabile che si torni a parlare del futuro editoriale dell'autore di "Gomorra".

"Qualsiasi editore, in Italia e all'estero, sarebbe felicissimo di pubblicare i libri di Saviano. Mi sembra un'ovvietà. Ho la fortuna di aver lavorato a lungo con Roberto e spero di farlo ancora in futuro". Parola dello stesso Turchetta, al telefono con Affaritaliani.it. Il nuovo direttore editoriale libri trade di Rcs poi  aggiunge: "La nuova nomina è appena stata ufficializzata, ancora devo materialmente cominciare la nuova avventura. Ci tengo però a dire che Rcs Libri ha davanti un futuro molto promettente. Le potenzialità sono enormi e le opportunità di crescere sono tante. Tutti alla Rcs Libri ne devono essere consapevoli. Sul resto, al momento, non posso dirle altro".

IL MISTERO DEL COFANETTO... - Su Libero, stamattina, in un articolo dal titolo "E Saviano si rifà la verginità. Dopo Mondadori c'è Rizzoli?", si legge: "Non che Rizzoli stia a guardare: ha in programma - si evince da internet - l'uscita di un dvd più testo firmato da Saviano medesimo e dal regista Mario Gelardi (Gomorra. Lo Spettacolo Teatrale, nella collana Senzafiltro". Quindi, dopo la raccolta di monologhi tratti dallo show tv "Vieni via con me" in uscita a marzo per Feltrinelli, prossimamente anche Rizzoli potrebbe pubblicare un cofanetto firmato da Saviano. In effetti nei portali online di vendita l'indiscrezione pare confermata: ad esempio qui

LA SMENTITA DEL DRAMMATURGO GELARDI - Affaritaliani.it ha contattato quello che dovrebbe essere il co-autore del cofanetto, il drammaturgo Gelardi, che in questi giorni sta portando a teatro uno spettacolo tratto dal racconto inedito di Saviano "Santos'', e che in passato aveva "adattato" proprio "Gomorra": "E' vero, un paio d'anni fa la Rizzoli pareva intenzionata a pubblicare un cofanetto sullo spettacolo, abbinando al dvd il copione. Ma poi non se n'è fatto più nulla e ormai la questione è chiusa da tempo. Peccato che su internet resti traccia di questo cofanetto... So addirittura di persone che sono andate in libreria per comprarlo, senza naturalmente trovarlo. Approfitto per chiarire una volta per tutte che questo libro più dvd non è in commercio". Ufficialmente anche dalla Rizzoli smentiscono. Caso chiuso, quindi.

IL "GIALLO" DEL COPYRIGHT SCOMPARSO - In realtà, al momento, il vero editore dello scrittore sotto scorta sembra essere il quotidiano Repubblica, che proprio in questi giorni sta pubblicando una serie di reportage esclusivi a firma Saviano e che, ormai da anni, sostiene (anche "politicamente"...) lo scrittore. A questo proposito, va segnalato che dall'inizio del 2011 non compare più, alla fine dei pezzi di Saviano, il copyright ©2010 Roberto Saviano/ Agenzia Santachiara. Il giallo, se di giallo si può parlare, è presto risolto: nessuna separazione in vista tra lo scrittore e il temutissimo agente letterario Santachiara. Probabilmente il nuovo contratto di Saviano con il Gruppo L'Espresso non prevede più la citazione del copyright. Punto.

Editoria, Turchetta lascia Mondadori per il "nemico" Rcs. Laura Donnini prende il suo posto a Segrate...

Pubblicato su Affaritaliani.it l'8 gennaio 2011

AL POSTO DI TURCHETTA ARRIVA DA PIEMME LAURA DONNINI

Mondadori non perde tempo e annuncia che Laura Donnini (dal 2008 Amministratore Delegato di Piemme) assumerà la responsabilità della Direzione Generale Edizioni Mondadori, al posto di Massimo Turchetta. Riccardo Cavallero, Direttore Generale Libri Trade, ringrazia l'ex direttore "per il contributo professionale e l'impegno profusi in questi anni in azienda". La Mondadori ha aggiunto: "La professionalità e l'esperienza di Laura Donnini, unitamente all'eccellente squadra editoriale di Mondadori, sono la migliore garanzia per affrontare le nuove sfide del mercato in modo innovativo e vincente".

Mondadori

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, il futuro editoriale di Roberto Saviano continua a restare molto incerto. Nel frattempo, in casa Mondadori va segnalato il pesantissimo addio del direttore generale Massimo Turchetta. La notizia l'ha data stamattina Maurizio Bono su Repubblica: "Turchetta lascia per il concorrente più diretto. Sarà tra poche ore il direttore editoriale libri trade di Rcs, con responsabilità sulle scelte di Rizzoli, Bompiani, Fabbri e Sonzogno". Prima ancora della possibile "fuga" degli autori, quindi, sembrerebbe cominciare quella dei dirigenti. L'ormai ex direttore generale di Mondadori libri (con un passato in Feltrinelli), sempre secondo Repubblica, è  "molto legato, professionalmente e umanamente, a tanti autori della casa a partire da Roberto Saviano (...). Nelle ultime settimane, pur defilato dalle polemiche più roventi innescate da Marina Mondadori quando aveva dichiarato di provare 'orrore' per la dedica di Saviano ai magistrati di Milano di una laurea honoris causa, Turchetta aveva preso la penna per firmare, il 21 gennaio, un comunicato ai margini della questione principale, ma legatissimo ai destini editoriali in Mondadori dell´autore di Gomorra". Ma quali sarebbero le cause dell'addio? L'articolo parla di "difficoltà interne, dettate dall´ingerenza dei vertici", ma anche di "divergenze sulle strategie per il futuro. Che riguarderebbero anche un progetto di fare di Einaudi, il marchio d´elite, tenendo i bestseller in Mondadori".

 

LEGGI LO SPECIALE DI AFFARITALIANI.IT SUL "CASO-SAVIANO". LE INTERVISTE A SANDRO VERONESI, MICHELA MURGIA, LUIGI BRIOSCHI, LORENZO FAZIO, MARCO TRAVAGLIO E VITTORIO SGARBI

Sandro Veronesi ad Affaritaliani.it: "Autori antiberlusconiani, come fate a continuare a pubblicare con Mondadori?"

Pubblicato su Affaritaliani.it il 25 gennaio 2011 

sandro veronesi
Sandro Veronesi

"Non voglio passare per quello ossessionato da Saviano. E nemmeno per quello ossessionato da Berlusconi. E' da 17 anni che su questo argomento non intervengo, tranne quando altri pongono il problema, in questo caso Saviano, e allora io torno a ripetere la mia posizione, che non è cambiata. E poi Roberto lo conosco, e non voglio dare l'impressione di volermi fare i fatti suoi". Sandro Veronesi, su Repubblica, ieri era intervenuto per commentare il possibile addio di Saviano alla Mondadori e per proporgli di passare a Fandango (a cui Veronesi partecipa da autore ed editore, ndr). Oggi Feltrinelli annuncia la pubblicazione del prossimo libro di Saviano (tutti i particolari nell'articolo sotto, ndr), e Veronesi, contattato telefonicamente da Affaritaliani.it, accetta gentilmente di intervenire ancora ("Non lo faccio per ripetermi, ma per precisare la mia posizione in riferimento a tutti gli autori Mondadori - non solo Saviano, quindi - con idee opposte rispetto a quelle di Berlusconi"). E spiega: "Ma è mai possibile che in 17 anni, da quando cioè nel '94 Berlusconi è diventato presidente del Consiglio inaugurando questa stagione di conflitto d'interessi, solo io e altri due-tre autori abbiamo deciso di lasciare Segrate? Non dico tutti, ma almeno qualche altro sarebbe dovuto andar via. Io ci ho rimesso lasciando Mondadori, visto che non ero un autore noto allora, e lo sapevo benissimo che ci avrei rimesso. Voglio essere ancora più chiaro: non ce l'ho con degli autori in particolare, nè tantomeno con Saviano, che stimo. Mi sembra solo strano che nessuno abbia pensato di fare la mia stessa scelta. Sa, tante volte mi sono chiesto se forse sono io che esagero...".

L'autore del recente "XY" aggiunge: "Il problema non è solo di Saviano, ma dei tanti autori Einaudi e Mondadori che chiaramente la pensano all'opposto rispetto a Silvio Berlusconi, e che però continuano a pubblicare con la casa editrice del presidente del Consiglio. Ma cos'altro deve fare la Mondadori, nella persona del suo presidente, per spingere questi autori a lasciare Segrate? Saviano, dopo le parole di Marina Berlusconi, non può non andarsene, è stato insultato... Io me ne andai da Mondadori facilmente, c'erano pochi soldi in ballo. Capisco per Saviano sia più difficile, visto che il suo contratto sarà molto impegnativo".

L'analisi di Veronesi continua: "Fuori da Mondadori c'è grande possibilità di scelta, l'editoria italiana per fortuna offre molto. Fandango, come ho già detto a Repubblica, è una realtà che garantirebbe, non solo a Saviano, l'indipendenza totale".  E ancora: "Aldo Nove, proprio a voi di Affaritaliani.it, ha detto una verità che però non condivido, e cioè che Saviano deve sfruttare 'più a lungo possibile la cassa di risonanza Mondadori, la sua capacità distributiva: questo a vantaggio di tutti gli italiani non collusi'. Almeno è stato sincero...".

Saviano alla Feltrinelli, ma l'addio a Mondadori non è definitivo (per ora...). E Michela Murgia interviene su Affaritaliani.it

"Lo sapevo da tempo che Saviano avrebbe pubblicato questo libro con Feltrinelli", conferma ad Affaritaliani.it Michela Murgia, autrice di punta di Einaudi, che secondo molti sarebbe tra i "leader" di una presunta "task force" di autori Mondadori che "difendono" Saviano: "Colgo l'occasione per negare l'esistenza di questa 'task force'... Naturalmente difendiamo, ogni volta che serve, la libertà di opinione. Peccato che la nostra voce arrivi sui giornali solo quando difendiamo Roberto e non anche quando prendiamo posizioni nette in difesa di altri scrittori meno noti di lui". LEGGI L'INTERVISTA ALLA MURGIA E LE INDISCREZIONI DELL'ULTIMA ORA...

LA REPLICA MONDADORI

In una nota, Riccardo Cavallero, direttore generale Libri Trade Mondadori, commenta il comunicato della Feltrinelli: "Ribadendo quanto ripreso oggi da alcuni quotidiani, confermo che Saviano è e sarà un importante autore della casa editrice". E ancora, annuncia che Einaudi "pubblicherà prossimamente un libro di saggistica che nasce dalle sue recenti lezioni alla Normale di Pisa".

 

COLPO DI SCENA!

Esce per Feltrinelli Vieni via con me di Roberto Saviano. Il libro nasce dai monologhi dello scrittore seguiti da milioni di telespettatori... 
 
IL COMUNICATO - E' prevista per il 2 marzo l'uscita per Feltrinelli di Vieni via con me, il libro di Roberto Saviano che trae origine dalla partecipazione dello scrittore all'omonima trasmissione, evento televisivo dell'anno.
Il libro conterrà - in una versione ampiamente rivista e arricchita - tutti i monologhi televisivi e sarà introdotto da una prefazione in cui Saviano racconterà i retroscena della sua partecipazione al programma e svolgerà una riflessione sul suo eccezionale impatto.

Sono molto contento - ha dichiarato Roberto Saviano – che le storie di Vieni via con me stiano diventando libro, perché non è stato facile farle arrivare al grande pubblico. Hanno cercato prima di zittirle, minacciando di non mandarle in onda, poi di contrastarle e, infine, di farle dimenticare il più in fretta possibile. La volontà della Feltrinelli di raccoglierle in un libro significa volerle difendere e allo stesso tempo renderle accessibili a chiunque vorrà. Significa farle diventare, di nuovo, storie di tutti.

Siamo felici e orgogliosi di pubblicare Roberto Saviano - ha affermato Carlo Feltrinelli - la sua voce parla a milioni di persone. Faremo di tutto per aiutarlo a svolgere al meglio il suo fondamentale lavoro di racconto della realtà italiana. Mi dà speranza proprio la lettura di questo libro, perché accanto alla denuncia delle ferite vecchie e nuove del nostro Paese, c'è il racconto di storie coraggiose e di reazioni positive. 

 

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pubblicato su Affaritaliani.it il 25 gennaio 2010

michela murgia
Michela Murgia
Che Roberto Saviano avesse firmato un contratto con Feltrinelli per pubblicare la raccolta di monologhi tratti dallo show televisivo "Via con me" (nel box a destra il comunicato ufficiale, ndr), a quanto pare, nel piccolo e pettegolo mondo dell'editoria italiana si sapeva da tempo. "Lo sapevo da tempo", conferma ad Affaritaliani.it Michela Murgia, autrice di punta di Einaudi, che secondo molti sarebbe tra i "leader" di una presunta "task force" di autori Mondadori che "difendono" Saviano: "Colgo l'occasione per negare l'esistenza di questa 'task force'... Naturalmente difendiamo, ogni volta che serve, la libertà di opinione. Peccato che la nostra voce arrivi sui giornali solo quando difendiamo Roberto e non anche quando prendiamo posizioni nette in difesa di altri scrittori meno noti di lui. In Veneto, ad esempio in questi giorni è in atto una censura nei confronti di alcuni autori, ma la stampa italiana ne parla pochissimo, a differenza dei giornali francesi (Affaritaliani.it lo ha fatto più volte negli ultimi giorni, qui; ndr)", sottolinea la scrittrice sarda, argomentando: "Tornando a Saviano, ieri Mondadori ha chiaramente detto in un comunicato ufficiale che tutti i contratti in essere con Saviano restano validi. Il contratto con Feltrinelli è stato firmato subito dopo la trasmissione e prescinde dalle polemiche degli ultimi giorni. Cercare di far passare l'idea che Saviano lasci definitivamente Mondadori per Feltrinelli a causa delle parole di Marina Berlusconi mi pare fuorviante. E soprattutto non corrisponde alla verità". Michela Murgia poi aggiunge: "Ciascuso decide per sé. Il mio destino in Einaudi non è legato a quello di Saviano. Ho fatto da tempo una scelta precisa, motivandola più volte, e non cambio idea. Se le mie opinioni non piacciono, non sono io che me ne devo andare, ma deve essere la mia casa editrice, eventualmente, a mandarmi via. Personalmente non trovo contraddittorio continuare a pubblicare con Einaudi e, allo stesso tempo, contestare la proprietà". E conclude: "Qualunque scelta farà Saviano meriterà il nostro rispetto".

carlo feltrinelli
Carlo Feltrinelli

Il quadro è abbastanza chiaro: a livello mediatico Feltrinelli  in quest'occasione si è mossa benissimo. Soprattutto, non ha sbagliato i tempi. A quanto ci risulta, infatti, la nota diffusa nella serata di ieri da Mondadori sarebbe arrivata dopo che a Segrate avevano saputo che stamattina Feltrinelli avrebbe dato l'annuncio dell'uscita libro, guarda caso proprio nei giorni della polemica a distanza tra l'autore di "Gomorra" e Marina Berlusconi. In questo modo, quello che (per ora) sarà l'unico libro che Saviano pubblicherà con Feltrinelli (anche perché, nota ufficiale Mondadori alla mano, ci sono ancora dei contratti in essere), si trasforma nell'addio definitivo di Saviano a Segrate. Non a caso, su Facebook i fan di Saviano già esultano: "Era ora!". Per gran parte di loro, infatti, Saviano ha già detto addio a Saviano per sempre. La realtà è diversa: Saviano, al momento, resta un autore Mondadori. E prima di rompere definitivamente con Segrate vuole prima rendersi conto della capacità che ha Feltrinelli di promuovere un suo libro, come è giusto che sia. A quel punto, forse, prenderà (insieme al suo agente Roberto Santachiara) una decisione. Dal suo punto di vista, Feltrinelli probabilmente non è stata solo "scaltra", ma si è anche vista "costretta", in un certo senso, ad ufficializzare la notizia proprio in un momento così confuso. L'unica certezza è che su questa storia (che con la letteratura non ha quasi niente a che fare, e che sarebbe più giusto paragonare alle trattative del calciomercato) non è ancora stata scritta la parola fine.

Ps. In serata, non a caso, arriva la controreplica di Riccardo Cavallero, direttore generale Libri Trade Mondadori, che commenta il comunicato della Feltrinelli: "Ribadendo quanto ripreso oggi da alcuni quotidiani, confermo che Saviano è e sarà un importante autore della casa editrice". E annuncia che Einaudi "pubblicherà prossimamente un libro di saggistica che nasce dalle sue recenti lezioni alla Normale di Pisa".

Travaglio: "Grottesco se Saviano resta in Mondadori...". L'intervista di Affaritaliani.it

Pubblicato su Affaritaliani.it il 25 gennaio

ESCLUSIVA/ "A questo punto, dopo che Marina Berlusconi ha parlato di 'orrore', sarebbe grottesco se Saviano restasse alla Mondadori... per farsi insultare!". Intervistato da Affaritaliani.it, Marco Travaglio commenta il botta e risposta tra l'autore di "Gomorra" e la casa editrice di Segrate che ieri, attraverso una nota ufficiale, ha smentito l'addio di Saviano alla Mondadori. E aggiunge: "E' sì vero che grazie alla 'forza' di Mondadori l'ex esordiente Saviano è diventato, da perfetto sconosciuto, una star. Ma adesso la situazione si è ribaltata. Almeno per qualche anno Saviano si 'vende' da solo. Ora è lui che fa guadagnare Berlusconi, non viceversa!". E sulla possibilità che dirigenti, editor e redattori di Segrate si ribellino... LEGGI L'INTERVISTA A TRAVAGLIO, I RUMOR E LO SPECIALE CON GLI INTERVENTI DI LORENZO FAZIO (CHIARELETTERE), LUIGI BRIOSCHI (LONGANESI E GUANDA), ALDO NOVE E VITTORIO SGARBI...

travaglio saviano
Travaglio e Saviano

"A questo punto, dopo che Marina Berlusconi ha parlato di 'orrore', sarebbe grottesco se Saviano restasse alla Mondadori... per farsi insultare!". Intervistato da Affaritaliani.it, Marco Travaglio commenta il botta e risposta tra l'autore di "Gomorra" e la casa editrice di Segrate che ieri, attraverso una nota ufficiale, ha smentito l'addio di Saviano alla Mondadori (leggi sotto lo speciale di Affaritaliani.it, con le interviste a Lorenzo Fazio, Aldo Nove, Luigi Brioschi e Vittorio Sbarbi, ndr).

Travaglio aggiunge: "Personalmente non pubblicherei con la casa editrice del presidente del Consiglio. Non a caso lasciai Mondadori nel '94, quando Berlusconi diventò Presidente del Consiglio (nel '94, per la casa editrice di Segrate, Travaglio pubblicò 'Palle mondiali' e 'Stupidario del calcio e altri sport', ndr). Saviano deve fare una scelta personale, ci mancherebbe. Va anche detto che se uno pubblica con Mondadori non deve per forza aderire alle posizioni politiche del suo editore. Sarebbe come se un operaio Fiat dovesse per forza condividere le posizioni di Marchionne...". Ancora Travaglio: "E' sì vero che grazie alla 'forza' di Mondadori l'ex esordiente Saviano è diventato, da perfetto sconosciuto, una star. Ma adesso la situazione si è ribaltata. Almeno per qualche anno Saviano si 'vende' da solo. Ora è lui che fa guadagnare Berlusconi, non viceversa!". Intervistato da Affaritaliani.it, l'editore di Chiarelettere Fazio (che pubblica anche Travaglio), ha ipotizzato: "(...) Mi diverte l'idea che Saviano, dall'interno della Mondadori, prenda delle posizioni così nette e dure. Lui, d'altronde, può contare su una posizione di forza che altri autori non hanno, quindi può permetterselo, avendo più responsabilità di altri scrittori meno noti di lui. (...) Saviano è in grado di creare dei cortocircuiti interni. All'interno di Segrate può coalizzare delle posizioni e far venire fuori editor e redattori che in alcuni casi vivono momenti di grande difficoltà e imbarazzo". Travaglio non la pensa come il suo editore Fazio: "Credo che se dirigenti, editor e redattori della Mondadori cominciassero adesso la loro battaglia dall'interno, dimostrerebbero di avere i riflessi un po' lenti. Dovevano pensarci 17 anni fa...".

Lorenzo Fazio (Chiarelettere) ad Affaritaliani.it: "Pubblicherei Saviano domani, ma amo le battaglie dall'interno. Anche se..."

ESCLUSIVA/ Oltre a Bompiani, anche Feltrinelli è molto interessata a Saviano. Non hanno alcuna "speranza", invece, Sellerio e Fandango. Lorenzo Fazio, editore di Chiarelettere, dice la sua su Affaritaliani.it: "A Roberto l'ho già detto di persona, pubblicherei domattina un suo libro...". E aggiunge: "Le battaglie, però, si possono anche fare dall'interno. E un po' mi diverte l'idea che Saviano, dall'interno della Mondadori, prenda delle posizioni così nette e dure. Saviano è in grado di creare dei cortocircuiti interni. All'interno di Segrate può coalizzare delle posizioni e far venire fuori dirigenti, editor e redattori che in alcuni casi vivono momenti di grande difficoltà e imbarazzo. Ma se dovessi scommettere, punterei sul suo addio...". L'INTERVISTA COMPLETA E LO SPECIALE SUL POSSIBILE ADDIO DI SAVIANO ALLA MONDADORI - VITTORIO SGARBI AD AFFARITALIANI.IT: "SAVIANO VERSO BOMPIANI? UN AFFARE PER ENTRAMBI..."

chiarelettere
Lorenzo Fazio
Pubblicato su Affaritaliani.it il 24 gennaio 2011 

Nell'articolo pubblicato poco fa (disponibile qui di seguito, ndr) si dà conto del forte interessamento manifestato da Bompiani nei confronti di Saviano, alla luce dell'ennesimo scontro tra lo scrittore e il suo editore Marina Berlusconi. Ma se davvero l'autore di "Gomorra" dovesse lasciare Mondadori, non sarebbe pronta ad accoglierlo solo la casa editrice di Elisabetta Sgarbi. Su Repubblica, ad esempio, stamattina Sandro Veronesi ha invitato Saviano a lasciare Segrate ("Mi auguro che Saviano pensi almeno per dieci minuti a noi..."). Ma è praticamente impossibile, secondo quanto Affaritaliani.it ha appreso, che lo scrittore sotto scorta passi a Fandango, a cui Veronesi partecipa da autore ed editore. Neanche Sellerio (la casa editrice siciliana che pubblica Camilleri e Carofiglio) ha alcuna intenzione di "tentare" Saviano con un'offerta. Pista decisamente più percorribile, invece, quella che lo porterebbe verso Feltrinelli...

saviano
Saviano
"A Roberto l'ho già detto di persona, pubblicherei domattina un suo libro...", confida ad Affaritaliani.it Lorenzo Fazio, editore di Chiarelettere (la casa editrice di Nuzzi, Gomez e Travaglio, ndr). E poi ci rivela: "Le battaglie, però, si possono anche fare dall'interno. E un po' mi diverte l'idea che Saviano, dall'interno della Mondadori, prenda delle posizioni così nette e dure. Lui, d'altronde, può contare su una posizione di forza che altri autori non hanno, quindi può permetterselo, avendo più responsabilità di altri scrittori meno noti di lui". Fazio argomenta: "Saviano è in grado di creare dei cortocircuiti interni. All'interno di Segrate può coalizzare delle posizioni e far venire fuori editor e redattori che in alcuni casi vivono momenti di grande difficoltà e imbarazzo". Ancora l'editore di Chiarelettere: "All'interno della Mondadori potrebbero esserci delle spaccature. Con Saviano potrebbero schierarsi non solo scrittori, ma anche dirigenti ed editor. Case editrici come Mondadori ed Einaudi hanno una grandissima storia, molto lunga. E' vero che Berlusconi è l'attuale proprietario, ma anche gli autori sono a loro modo 'proprietari'... Ripeto, anche per esperienza personale, a me le battaglie dall'interno piacciono molto... Ho provato a farle sia quando ero all'Einaudi sia quando ero a Rizzoli". Ma se dovesse scommettere tra la permanenza di Saviano in Mondadori e il suo addio, Lorenzo Fazio, senza indugio, ammette: "A questo punto credo sia più probabile che Roberto lasci Segrate".

Vittorio Sgarbi ad Affaritaliani.it: "Saviano alla Bompiani? Un affare per tutti...". E Brioschi (Guanda e Longanesi) e Aldo Nove invece...

Pubblicato su Affaritaliani.it il 24 gennaio 2011

ESCLUSIVA/ Dopo che Marina Berlusconi ha parlato di "orrore", l'addio di Saviano alla Mondadori è sempre più probabile. Elisabetta Sgarbi, a capo della Bompiani (Rcs) ha apertamente detto di essere interessata all'autore di "Gomorra". Lo conferma ad Affaritaliani.it suo fratello Vittorio Sgarbi: "Premetto che la vera eroina è Marina Berlusconi, che rinuncerebbe a un affare pur di non perdere la sua dignità di figlia. Saviano deve essere onorato dell'interessamento di mia sorella. Alla Bompiani potrebbe anche parlare male di Berlusconi, visto che non prenderebbe più i soldi da lui... la Bompiani, dal canto suo, avrebbe un grande vantaggio economico assicurandosi un autore di bestseller". E Luigi Brioschi (gruppo Gems) ci rivela: "Non mi è mai capitato di parlare di 'orrore' in riferimento a un mio autore. Premesso questo, non avrei mai usato quella parola nel caso specifico di Saviano, e...". Aldo Nove, autore Einaudi, su Affaritaliani.it si augura: "Spero che Saviano possa usare ancora e il più a lungo possibile la cassa di risonanza Mondadori, la sua capacità distributiva: questo a vantaggio di tutti gli italiani non collusi". E aggiunge:  "In merito alla vicenda dello scontro Saviano-Mondadori, l'unico orrore è il tentativo, da parte di Berlusconi e ovviamente della sua delfina, di negare la realtà, quella realtà che da anni Roberto Saviano si adopera a stanare mettendo in gioco, come tutti sanno, la sua stessa vita...". LE INTERVISTE E I PARTICOLARI


Marina Berlusconi
Il botta e risposta a distanza tra Marina Berlusconi e Roberto Saviano continua a far discutere. Sono in tanti, infatti, a credere che a questo punto non ci siano più le condizioni per cui l'autore di "Gomorra" resti in Mondadori dopo che la figlia del presidente del Consiglio ha addirittura parlato di "orrore" riferendosi a Saviano. La "caccia" allo scrittore campano sotto scorta da parte dei principali concorrenti della casa editrice di Segrate era partita da tempo, ma nelle ultime ore ha subito un'accellerazione, probabilmente decisiva.

Saviano
Roberto Saviano
Secondo le indiscrezioni raccolte da Affaritaliani.it, c'è il serio "rischio" che alla fine si accasi alla Bompiani (gruppo Rcs) di Elisabetta Sgarbi. Quest'ultima, non a caso, a Repubblica ha dichiarato: "(...) Certo che a me interessa lo scrittore Saviano. E il suo agente letterario lo sa bene: se bene: se fosse possibile lo porterei alla Bompiani". Per ora, il "potentissimo" agente di Saviano Roberto Santachiara, si guarda bene dall'intervenire. Di sicuro, per la Mondadori sarebbe un grosso smacco vedersi soffiare un autore di punta dal principale concorrente.

Sgarbi
Vittorio Sgarbi
Elisabetta Sgarbi di Julien
Elisabetta Sgarbi
"La vera eroina in questa storia è Marina Berlusconi, che rinuncerebbe a un affare lasciando andar via Saviano, pur di non perdere la sua dignità di figlia". Vittorio Sgarbi, fratello di Elisabetta ed autore Bompiani, nei giorni scorsi ha criticato la dedica di Saviano sul Giornale. Con Affaritaliani.it oggi parla proprio della possibilità che l'autore di "Gomorra" approdi alla Bompiani: "Saviano avrebbe ottime ragioni per farlo. E deve essere onorato dell'interessamento di mia sorella, una grande editrice indipendente. E poi alla Bompiani lui potrebbe anche parlare male di Berlusconi, visto che non prenderebbe più i soldi da lui. Invece, fino a quando sarà alla Mondadori, cade nel cattivo gusto ogni volta che attacca il presidente del Consiglio. E la Bompiani, dal canto suo, essendo una casa editrice di spessore, avrebbe un grande vantaggio economico assicurandosi un autore di bestseller. Se io fossi un editore, tanto per capirci, Saviano lo pubblicherei senza problemi, anche se non condivido quasi mai i suoi interventi".  

luigi brioschi
Luigi Brioschi
Per ora, almeno ufficialmente, resta a guardare il gruppo Gems (il terzo in Italia per quota di mercato). Luigi Brioschi, presidente e direttore editoriale di Guanda e direttore editoriale della Longanesi (che parla a nome di Guanda e Longanesi e non a nome dell'intero gruppo), ad Affaritaliani.it spiega: "Finora, nella mia lunga carriera di editore, non mi è mai capitato di parlare di 'orrore' in riferimento a un mio autore. Premesso questo, non avrei mai usato quella parola nel caso specifico di Saviano. Del resto, mi risulta incomprensibile accettare che si possa parlare di 'orrore' e attaccare Saviano quando, in un'occasione pubblica come la cerimonia in cui ha ricevuto la laurea honoris causa, ha solidarizzato in quei termini con dei magistrati che negli anni hanno acquisito grandi meriti di fronte all'opinione pubblica". Ma nulla aggiunge sulla possibilità che il suo gruppo sia interessato a strappare Saviano alla Mondadori...

aldo nove
Aldo Nove
Un noto autore Einaudi (gruppo Mondadori, meglio precisarlo) come Aldo Nove, a cui di certo non sta simpatico l'attuale presidente del Consiglio, chiamato a intervenire da Affaritaliani.it, aggiunge: "In merito alla vicenda dello scontro Saviano-Mondadori, l'unico orrore è il tentativo, da parte di Berlusconi e ovviamente della sua delfina, di negare la realtà, quella realtà che da anni Roberto Saviano si adopera a stanare mettendo in gioco, come tutti sanno, la sua stessa vita. Tuttavia mi auguro che Saviano possa usare ancora e il più a lungo possibile la cassa di risonanza Mondadori, la sua capacità distributiva: questo a vantaggio di tutti gli italiani non collusi".

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