Saviano si sfoga con il Times: "Odio Gomorra"
"A essere onesti faccio una vita schifosa. Le mie apparizioni in pubblico fuori dall'Italia sono l'unica alternativa ai quattro muri che mi circondano". Roberto Saviano si sfoga con il Times. Le difficoltà di condurre una vita normale, ma anche l'odio per il libro che gli ha dato tanto successo, Gomorra. Saviano parla della grande paura che la camorra possa distruggere la sua reputazione e accomuna la sua situazione a quella di Anna Politkovskaja, la giornalista russa assassinata a Mosca nel 2006. Dopo la sua morte, il marito disse: -È meglio che l'abbiano uccisa, anziché diffamata. Anna non lo avrebbe sopportato-.
![]() Roberto Saviano |
Addio alla routine della sua vita quotidiana e all'esistenza 'normale' che caratterizzava le sue giornate prima di Gomorra. Saviano pensa con nostalgia a quando era un uomo libero: "Quando passo davanti a una libreria e vedo Gomorra in vetrina mi volto da un'altra parte". E' la prima volta che lo sfogo dello scrittore è così chiaro perché, come lui stessa dice al Times, sentiva addosso la responsabilità di dover difendere a tutti i costi la sua 'opera' e l'immagine di combattente della camorra che si era creato.
E ancora: "Ho vissuto in dozzine di appartamenti diversi, mai per più di qualche mese. Tutte dimore piccole o molto piccole e terribilmente buie".
Poi confessa di avere dovuto imparare a cucinare, con risultati ben poco soddisfacenti e di mangiare solo quando deve e qualunque cosa ci sia, nei lunghi periodi di 'esilio' che lo costringono a nascondersi come un ladro, in alberghi sconosciuti e stanze sempre diverse. Gli unici momenti di relax, la box. Quando pratica questo sport Saviano dice di riuscire finalmente a lasciarsi andare e a sfogarsi di tutte le repressioni a cui è costretto in Italia, costantemente sotto scorta. Le trasferte all'estero, dove è meno conociuto, sono un altro modo per staccare la spina e fare finta di essere 'un uomo libero'



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