Sara Armentano, la voce della campagna Eni
di Virginia Perini
"E' una cosa a dir poco rivoluzionaria e rara scegliere un'attrice di teatro e cinema al posto di una doppiatrice o speaker! Eni ha deciso di utilizzare giovani artisti ancora in via di affermazione". Il colosso petrolifero promuove la sua offerta luce e gas per il mercato residenziale con una campagna innovativa e originale (vedi box a destra) che, sulla scia del nuovo concetto di comunicazione lanciato dall’azienda all’inizio di quest’anno, vede ancora una volta protagonisti giovani artisti italiani. Una di questi è Sara Armentano, giovane attrice chiamata come vocalist per la campagna: "Da dieci anni faccio questo lavoro, ho avuto anche molte soddisfazioni, ma è dura in Italia". Lei è laureata in lettere, ma la sua passione è sempre stata il teatro...
L'INTERVISTA
Di che cosa si è occupata direttamente nella campagna Eni?
"Sono stata scelta come speaker per la nuova campagna Eni. E' una cosa a dir poco rivoluzionaria e rara scegliere un'attrice di teatro e cinema al posto di una doppiatrice o speaker! Eni ha deciso di utilizzare giovani artisti ancora in via di affermazione meno male!"
Qual è il suo percorso formativo nel campo?
"Io sono un'attrice diplomata all'Accademia dei Filodrammatici di Milano, una scuola piuttosto classica che mi ha fornito solide basi di recitazione e dizione. Ho lavorato prima in teatro e poi soprattutto in film e fiction televisive, pubblicità e ahimè pochissimo in cinema".
Quali sono i suoi progetti per il futuro? 
Sara Armentano
"Progetti per il futuro? Ma in quest'ultimo anno sono stata ferma perché ho avuto un bimbo. Questa collaborazione con Eni è stato il mio primo lavoro dopo la gravidanza, condiviso con il mio bimbo che ho allattato durante le pause tra una registrazione e l'altra! Ora ho ripreso a fare provini. La situazione in Italia si sa non è delle più floride e non c'è abbastanza lavoro per gli artisti, sono stati fatti degli tagli notevoli alla cultura".
Che cosa pensa riguardo alla situazione degli artisti italiani? E' dura? Quali iniziative sarebbero da incentivare?
"Io da dieci anni faccio questo lavoro, ho avuto anche molte soddisfazioni e pareri favorevoli riguardo a quello che faccio ma finito un lavoro non ne arriva automaticamente un altro e poi non sono figlia di artisti né in alcun modo vicina a qualche potente di turno che mi potrebbe piazzare in questa o quella fiction ecc..ecc! Insomma so di non essere molto diplomatica ma è così, è dura per noi giovani artisti (se poi a trent'anni si può essere ancora giovani....), il nostro lavoro spesso viene occupato da chi non se ne intende proprio ma che cavalca l'onda di popolarità televisiva del momento o dell'amante del momento e così via. Si producono pochissimi film all'anno che vengono diretti e recitati più o meno dagli stessi artisti già noti che garantiscono più o meno il rientro economico, i teatri si sono riempiti di monologhi perché non ci sono soldi per pagare le compagnie. Ogni tanto succede qualcosa di miracoloso, fatale e strabiliante... ecco diciamo che sto aspettando proprio questo!!!"
Qual è il segreto della creatività oggi?
"Per quanto riguarda il segreto della creatività credo che sia sempre stato la libertà anche quando c'erano le opere su commissione. La creatività ha bisogno dell'attitudine dell'artista ad essere libero anche se è costretto in gabbie imposte dal denaro, oltre ovviamente ad una spiccata intelligenza, una fantasia dirompente e coraggio".



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