Mazza: “Super-festival”, Morandi candidato per l’edizione 2012. Ma nel Cda Rai è scontro..
Di Valentina Renzopaoli
Super-Festival, super share, super risultati; oltre ogni aspettativa. Le dichiarazioni del Direttore di Rai Uno Mauro Mazza sono accompagnate da un profondo sospiro di sollievo nell’annunciare la media degli ascolti ottenuti nelle cinque serate: 11 milioni e 492 mila spettatori con il 48,20% di share; il miglior risultato degli ultimi anni, anche se nessuno all’inizio ci credeva.
Pensate che, secondo quanto risulta ad Affaritaliani, poco prima che iniziasse la puntata di martedì, quella del debutto, ci sarebbe stata una scommessa tra il capitano della nave Gianni, la moglie, il direttore di Rai Uno Mazza e uno stretto collaboratore del cantante. I quattro avrebbero provato ad “azzeccare” lo share che la prima puntata avrebbe ottenuto: ognuno di loro si è giocato 10 euro. Sarebbe stato il collaboratore a fare centro e a mettersi in tasca il bottino: aveva scommesso sul 45% di share e il suo ottimismo è stato premiato; meno rosee erano le aspettative dello stesso Morandi che aveva puntato su un 40,2% di share. Si fidavano ancora meno la moglie del cantante che aveva scommesso sul 38% e il direttore Mazza. Secondo lui la serata non avrebbe superato il 37%. E invece alla fine, ecco l’intero staff tirare fuori la bandiera della vittoria e ricandidare Capitan Morandi anche per il prossimo anno.
Peccato che, a dispetto di tutto, l’aria che si respira dietro le quinte non è affatto serena. Quella di sabato è stata una giornata nera. Prima la polemica su Pupo che dalle frequenze di Radio Uno ha anticipato i nomi dei due cantanti esclusi venerdì; polemiche che a cascata si sono riversate sul povero direttore Alessandro Preziosi, il quale si è difeso dicendo di aver a sua volta bacchettato il cantate-conduttore indisciplinato.
Poi l’ostilità dei giornalisti che hanno accusato l’Organizzazione del Festival di aver impedito interviste a “tu per tu” con le due co-conduttrici e di averle rese troppo dive. Infine, la tempesta che si è abbattuta dopo che il signor Marcolin, un tecnico di Rai Trade, la società della Rai che si occupa del televoto, ha candidamente rivelato alla stampa che il televoto raccolto la serata di venerdì dava Vecchioni in testa alla classifica. Bufera. GianMarco Mazzi, il direttore artistico si è scagliato contro Rai Trade, Mazza si è ammutolito, Gianni se n’è andato mandando tutti a quel paese.
Frecciate di guerra anche all’interno del Cda Rai: il consigliere del Pdl Antonio Verro ha accusato Mazzi di aver costruito una trasmissione di parte e Luca a Paolo di aver fatto una satira da tv commerciale. Ma poi nella conferenza stampa di chiusura, ieri mattina, ha voluto ricucire lo strappo e li ha invitati persino a cena.
Altro scontento all’interno del Cda Rai Rodolfo De Laurentiis, che ha storto il naso, sorpreso del troppo spazio dedicato a Manuale d’amore 3, un film non firmato Rai. Insomma non sono tutte rose e fiori. Altro che “Restiamo uniti!”. Il leit motiv morandiano rischia di diventare più una battuta che un invito. In tutto questo le due “mazze”, Mazza e Mazzi hanno annunciano che da oggi si inizia a lavorare all’edizione numero sessantadue. Sempre che nel Cda Rai non accada qualcosa



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