SanPellegrino e Levissima insieme per l'ecologia
Di Luigi Mondo & Stefania Del Principe
Vi ricordate Tapped? Il documentario-inchiesta a cura di Stephanie Soechtig, a favore dell'acqua "pura" che denuncia il grande business legato alla commercializzazione dell'acqua in bottiglia, in particolare delle strane vicende che ruotano intorno alla produzione della plastica?
Forse qualcosa sta cominciando a cambiare proprio grazie a questo documentario, e lo dimostrano già le prime aziende italiane: Levissima e SanPellegrino. Levissima, dopo aver già ridotto l'impatto ambientale riducendo il peso delle prime bottiglie ideate nel 1989 da 42 g a 26,5 g desidera ancor più salvaguardare la salute del pianeta progettando una nuova bottiglia Eco. Si tratta della possibile realizzazione di bottiglie a base di RPET ovvero di PET (Polietilentereftalato) riciclato proveniente dalla raccolta differenziata della plastica.
All'idea si è unita anche la SanPellegrino: i loro reparti "ricerca e sviluppo" intendono immettere sul mercato italiano, il prima possibile, un'eco-bottiglia per ridurre le emissioni di C02.
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Le bottiglie in PET riciclate verranno suddivise per colore; quindi macinate finemente, lavate, fuse e infine igienizzate. La bottiglia, infatti, dovrà garantire anche certi standard, come igienicità, funzionalità e dovrà essere in grado di mantenere totalmente integre le caratteristiche nutrizionali dell'acqua.
"L'attenzione alla salvaguardia dell'ambiente e la continua ricerca di soluzioni in grado di ridurre l'impatto ambientale rappresentano per Levissima e tutti i marchi del gruppo Sanpellegrino una missione". affermano le due aziende. Tutto questo sarà possibile grazie alla Commissione Europea, che ha finalmente emanato il Regolamento di armonizzazione 282/2008/CE il 27 marzo 2008. Tramite questo, potranno essere riciclati materiali e oggetti di plastica per la produzione di prodotti destinati al contatto con gli alimenti.
GUARDA IL VIDEO TAPPED



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