Sandro Veronesi per la prima volta parla di "XY". Con Affaritaliani.it...
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| IL NUOVO BLOG A CUI HA ADERITO (ANCHE) SANDRO VERONESI
LO SPECIALE
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Quello di Sandro Veronesi (autore, tra gli altri, del bestseller "Caos Calmo", Premio Strega 2006 e da cui è stato tratto un film di successo con protagonista Nanni Moretti) rischia di essere il romanzo del prossimo autunno. Per ora si conosce solo il misterioso titolo, "XY", e si sa che lo pubblicherà Fandango (casa editrice - fondata dallo scrittore insieme al noto produttore Domenico Procacci - che quest'anno festeggia il decennale e che di certo con il libro in questione si farà un bel regalo...). In più, lo stesso Procacci, intervistato recentemente da Repubblica, ha confermato che la tiratura iniziale sarà di circa 200mila copie e che "l'investimento che abbiamo prodotto è adeguato all'evento letterario e mi piace che coincida con il decennale della casa editrice". Sulla trama, infine, ad oggi le uniche indiscrezioni trapelate parlano di "un romanzo a metà strada tra il thriller e il racconto filosofico...", e in più, come lo stesso scrittore ha dichiarato nel corso di un recente e discusso incontro con i suoi lettori alla libreria Bibli di Trastevere a Roma (leggi qui il reportage del Riformista sull'evento), si narra di "un evento che sconvolge un paese delle montagne trentine: tutti i suoi abitanti impazziscono, tranne il prete che, assieme alla psicologa della Asl, prova a mettere ordine tra i montanari...".
LE PRIME RIVELAZIONI DI VERONESI SUL NUOVO ROMANZO - Contattato telefonicamente da Affaritaliani.it, Sandro Veronesi fa subito capire che ha pochissima voglia di parlare del nuovo libro: "Devo ancora terminarlo, ci sto lavorando. Del resto parlarne prima di consegnarlo all'editore porta anche male. Ci tengo però a precisare che uscirà a ottobre e non a settembre come ho letto da qualche parte...".
Proviamo a insistere e a chiedergli se "XY" segna una discontinuità rispetto ai suoi libri precedenti: "Non spetta a me dirlo". Prima di arrenderci, azzardiamo: come "Caos Calmo" anche "XY" diventerà un film? E qui Veronesi si lascia scappare: "Io non scrivo mai pensando che il mio libro possa in futuro diventare un film. Tra l'altro sono anche un pessimo sceneggiatore e non ho alcuna ambizione da regista, ed è per questo non mi occupo mai degli eventuali film tratti dai miei romanzi. Ma se quello che pensavo fosse un libro impossibile da portare al cinema come 'Caos Calmo', che parla di un uomo che passa le sue giornate su una panchina, è poi diventato un film, allora non me la sento più di affermare nulla con certezza... In sostanza, se di 'Caos Calmo' è stata fatta una trasposizione cinematografia, a questo punto non mi sento di escludere che possa succedere lo stesso anche con 'XY'... Ma i miei, naturalmente, sono solo ragionamenti teorici. Al momento non c'è nulla di concreto in programma. Resta il fatto che il cinema è un'arte molto diversa dalla letteratura, e la creatività di sceneggiatori e registi può immaginare l'impossibile...". A Veronesi poi chiediamo se "XY" sarà ambientato nell'Italia di oggi: "Perché, ho mai ambientato un mio libro lontano dalla contemporaneità italiana? Sarà un mio limite, ma almeno per ora scrivere romanzi storici non fa per me...". Naturalmente avrà scelto lei il titolo del libro: "Certo. 'XY' è un titolo incognito perché in fondo di quello si parla, di mistero e di rapporto col mistero...".
E SUL BLOG "SCRITTORI IN CAUSA" A CUI VERONESI HA ADERITO... - Infine a Veronesi domandiamo della sua adesione al neonato blog "sindacale" "Scrittori in causa. Sui diritti degli scrittori e delle case editrici" (per tutti i particolari vedi box a destra, ndr): "Preferisco non parlarne perché ho aderito all'iniziativa non certo per apparire o per fare da testimonial, ma per amicizia verso gli ideatori e per dare una mano quando e se si presenteranno problemi concreti. Casi, cioè, che riguardano singoli scrittori e che possono essere utili a tutti. Ad esempio, se c'è un problema che riguarda uno scrittore, allora ha senso che altri colleghi intervengano. Non parlo di scioperi, ma di dimostrare reale solidarietà mettendoci la faccia". Ma per caso è stato spinto ad aderire a causa di spiacevoli esperienze personali che l'hanno vista protagonista all'inizio della carriera? "No, semplicemente quelle dei fondatori del blog mi sembrano buone ragioni. Spero solo sia davvero utile, e che non si resti solo ai buoni propositi".



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