Mario Monti: "Serve un economia di mercato con divisione di compiti tra governo e imprese"

Martedì, 29 settembre 2009 - 13:13:00

La nuova economia? Sostenibile e responsabile. Il programma del salone "Dal dire al fare"

Aziende e responsabilità sociale in tempi di crisi. Fabio Terragni, presidente di Bic La Fucina presenta il salone

Elio Borgonovi (Bocconi): Sociale e ambiente, il 40% delle aziende si occupa di Csr

Fulvio Rossi (Csr manager Terna): Etica e sviluppo per il futuro del mercato italiano

Al Salone Csr anche Site Italy, associazione internazionale di specialisti in motivazione aziendale

Vodafone in campo per il sociale con un sondaggio sugli obiettivi di responsabilità d'impresa. IL QUESTIONARIO

Un’economia sociale di mercato che preveda una divisione di compiti tra governo e imprese. Vede così il futuro delle aziende nel campo della responsabilità sociale Mario Monti, presidente dell’università Bocconi di Milano e già commissario europeo alla concorrenza. Monti ha inaugurato il quinto salone della responsabilità sociale d’impresa “Dal dire al fare” in corso alla Bocconi. Una due giorni di dibattiti e scambio di esperienze tra aziende e no profit sui temi della sostenibilità sociale e ambientale.

“La crisi attuale fa salire di grado il ruolo della responsabilità sociale d’impresa nell’economia di mercato – afferma Monti -. C’è ancora bisogno dell’economia di mercato anche se di per sé non provoca conseguenze sostenibili. E’ necessario attuare un’economia sociale di mercato, così come previsto dal trattato di Lisbona che deve essere ratificato, attraverso una divisione di compiti tra governo e imprese. L’economia sociale di mercato non deve essere attuata però a livello europeo ma sono i singoli Stati che devono sviluppare la sostenibilità delle imprese”.

“I temi legati alla sostenibilità e alla responsabilità sociale hanno trovato posto tardi nell’agenda operativa delle imprese – aggiunge il presidente della Bocconi - ma in breve tempo sono stati fatti rapidi progressi, più di quanto mi sarei aspettato. Sono passati infatti solo sette anni da quando, nel 2002, l’Unione europea presentò il libro bianco sulla Corporate social responsibility e proprio all’università Bocconi fu organizzata una riunione sulla Csr con l’allora ministro del Welfare Maroni, riunione alla quale partecipai io stesso in veste di commissario europeo alla concorrenza”.

Riguardo alle tematiche ambientali e sociali “l’Unione europea ha avuto un ruolo propulsivo, prendendo anche le distanze dalle politiche degli Stati Uniti”, sottolinea Monti. “Non dobbiamo dunque ritenere le istituzioni comunitarie fragili: l’Ue ha condotto battaglie sul protocollo di Kyoto quando gli Usa erano ancora indietro su questi temi”.

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