Kamasutra: il complesso dei templi più erotici al mondo è stato restaurato

Sabato, 4 luglio 2009 - 12:09:00
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di Giorgio Nadali

Completato il nuovo restauro del grande complesso dei templi erotici di Khajuraho, nello stato settentrionale indiano del Madhya Pradesh.

I templi furono costruiti tra il 950 e il 1050 d.C. Il nome Khajuraho deriva da Khajur, la palma da dattero, molto diffusa nella zona, ma la sua attrazione principale non è costituita dai dolci frutti. E’ il complesso religioso più erotico esistente al mondo. I templi non sono più attivi per l’induismo, ma si possono visitare. I suoi murali e le sue statue rappresentano un tributo alla vita nell’era dei re Chandela Rajput, quando furono costruiti. Il più grande dei venti templi meglio conservati del complesso è il Kandarya Mahadeva, dedicato al dio Shiva, alto 31 metri. 

Nella sua parte più sacra è conservato un grosso lingam (pene) di pietra, simbolo appunto di Shiva. Il lingam è sempre presente in tutti i templi indù - non solo a Khajuraho - e alla sua base vi è una yoni, l’organo genitale femminile. E’ chiamato Shivalingam. Questo perché nell’induismo il sesso è sacro. Da esso viene la vita. In alcuni rituali vi è anche l’adorazione dei genitali, come nel lingam puja e nello yoni puja.  Il santuario è ornato con divinità maschili e femminili e apsaras (fanciulle celestiali) tutte impegnate nelle più disparate attività erotiche esplicite.

In diverse di queste  si vede del sesso orale, sesso di gruppo, autoerotismo e in un’altra anche l’unione sessuale tra un uomo e un cavallo. Le attività erotiche rappresentate sono legate al tantrismo, una dottrina spirituale antica di 40 secoli, tanto quanto la religione più antica al mondo ancora esistente, l’induismo. Nel Tantra vi è la ricerca dell’unione spirituale e il distacco dai legami terreni anche attraverso pratiche sessuali. Il sesso ha quindi un significato molto diverso dalla visione occidentale, almeno tanto quanto la distanza tra la genitalità materialista e l’erotismo spirituale.  Anche il tempio Matangeshwara, appena fuori dell’area occidentale, è dedicato a Shiva e la sua attrazione principale è un lingam alto due metri e quaranta centimetri. 

Il Mahatma Gandhi voleva fare distruggere il complesso, circondato dai grandi giardini, ma il governo si oppose. Rimasero in stato di abbandono sino al XVIII secolo. Poi vennero restaurati per la prima volta dagli inglesi nel 1838. Oggi un aeroporto certamente sovradimensionato rispetto alle dimensione del paesino indiano, accoglie milioni di visitatori attratti dalle rappresentazioni in bassorilievo del Kamasutra (il testo sacro del III sec d.C. scritto da Vatsyayana, un monaco che viveva in castità assoluta). Dal 1986 l’UNESCO li ha dichiarati patrimonio storico dell’umanità.



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