Registi divisi sul boicottaggio della Mostra del Cinema di Venezia
Si spacca il mondo del cinema sulla possibilità di boicottare la Mostra del Cinema di Venezia in programma a settembre. Se l'associazione Centoautori (formata da registi e sceneggiatori cinematografici) è favorevole al boicottaggio col il ritiro dei film italiani dal cartellone, sono tante le voci contrarie.
LUCHETTI NON HA NULLA DA FESTEGGIARE - Tra i favorevoli, c'è anche Luchetti: "I festival sono una festa, ma quest'anno c'è poco da festeggiare..."

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VERDONE DICE NO - "Boicottare la mostra del cinema di Venezia non mi sembra una buona idea. Piuttosto bisogna usarla come vetrina per i nostri problemi e le nostre richieste". Questa la posizione di Carlo Verdone rispetto alla proposta avanzata da una parte del mondo dello spettacolo e della cultura per protestare contro i tagli al Fus. Intervenendo alla manifestazione, organizzata in piazza Montecitorio, l'attore romano ha espresso il proprio rammarico per la scarsa presenza della sinistra in questo dibattito e ha ricordato che "l'industria dello spettacolo ha 250mila lavoratori. E' un settore enorme che sta gia' iniziando a fermarsi. Lo vediamo, ad esempio - ha spiegato - dai tanti cinema che stanno chiudendo nel centro di Roma, portando via con se' un certo tipo di programmazione. Cosi' - ha concluso Verdone - finiremo tutti nei multiplex" che offrono una programmazione piu' commerciale, riservando al cinema d'autore una sola sala.
SCAPARRO E' CON VERDONE - Dello stesso avviso, riguardo al boicottaggio della mostra di Venezia, il regista Maurizio Scaparro. "Se dobbiamo interrompere qualcosa - ha osservato in conclusione - interrompiamo quello che non ci piace e non il lavoro dei nostri colleghi".
CELESTINI HA UN'ALTERNATIVA - Ascanio Celestini, come Verdone e Scaparro, è contrario al boicottaggio di Venezia, e propone piuttosto di "fermare la tv". Più in generale, Celestini auspica che siano "gli artisti stessi a fare una vera politica culturale, visto che non la fanno i ministri. 
Ascanio Celestini



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