Cern/ Il fascio di protoni è partito
E vai! Il fascio di protoni è partito: alle 10 e 27 ha fatto il primo giro completo all'interno dell'anello e gira attualmente all' energia di 450 GeV ( miliardi di elettronvolt). Un lampo di luce è stato osservato presso le varie postazioni a conferma del successo della prova. C'è grande euforia al Cern e presso tutta la comunità scientifica in tutto il mondo. A Chicago, al Fermi Lab, hanno organizzato un pigiama party per seguire l'evento in tempo reale, dato che lì sono le 4 del mattino.
"E' questo un momento storico importantissimo- afferma Sergio Bertolucci, responsabile della giunta esecutiva dell'INFN- di cui la gente comune non si rende conto fino in fondo; si apre per la ricerca e la scienza un nuovo mondo, una nuova fase per cui nulla sarà più come prima. E' come quando dopo anni in cui tutti erano abituati a usare le candele, a un certo punto è nata la lampadina, una vera rivoluzione, ma senza un salto di qualità la lampadina non sarebbe mai nata. Rivoluzione cui la scienza è in fondo abituata proprio per la sua natura di osare, guardare avanti e portare discontinuità. A coloro che con visione millenaristica insinuano paure e emozioni sbagliate ( il caso del buco nero) occorre ricordare che senza la ricerca fondamentale non è possibile far sviluppare e progredire una società. Messaggio spesso difficile da far passare perché la scienza non è semplice e richiede tempo, pazienza e ostinata convinzione".
Nei prossimi giorni il fascio verrà accelerato prima a 5 TeV e poi a 7 TeV( settemila miliardi di elettronvolt) e successivamente verranno fatti collidere due fasci di protoni controrotanti per un'energia complessiva di 14 TeV un'energia mai raggiunta finora. Dalle prove che seguiranno gli scienziati si aspettano moltissimo; innanzi tutto le conferme per la comprensione dell'universo, e poi tutta una serie di risposte finora inevase che riguardano la presenza della famosa materia oscura, le dimensioni dello spazio-tempo, e soprattutto la scoperta della particella di Higgs, che dovrebbe spiegare perché la materia ha una massa, e poi arrivare a riprodurre le condizioni presenti un miliardesimo di secondo dopo il Big Bang, la grande esplosione che ha dato origine all'universo. Più in generale ci sia spetta che LHC dia un contributo essenziale alla nostra comprensione di come si è formata la materia e come si è evoluta.
In questa grande avventura l'Italia è presente con 800 ricercatori , per la maggior parte dell'INFN e industrie tra cui Ansaldo di Genova, che ha costruito i 1700 pezzi di magneti del peso di fino a 30 tonnellate ciascuno, Eurometalli di Firenze responsabile dei cavi superconduttori, e la Microelectronic. L'avventura di LHC,così come già altri esperimenti di fisica fondamentale, hanno poi ricadute importanti anche per la salute e la medicina, come testimonia la più recente postazione di Pavia dove la macchina per adroterapia della CNAO per la terapia dei tumori è proprio la conseguenza diretta di questo tipo di ricerche e di tecnologie.
Maria Ludovica Carlesi



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