Ma chi l'ha detto che Pennacchi "non può" vincere lo Strega?
LO SPECIALE
di Antonio Prudenzano

Giovedì primo luglio il Ninfeo di Villa Giulia a Roma ospiterà l'attesa cerimonia di premiazione del Premio Strega 2010. Mai come quest'anno l'equilibrio in cinquina regna sovrano. L'ultima votazione ha visto prevalere "Acciaio" (Rizzoli) di Silvia Avallone (con 62 voti). A seguire (a brevissima distanza), nell'ordine, "Hanno tutti ragione" (Feltrinelli) di Paolo Sorrentino (55), "Canale Mussolini" (Mondadori) di Antonio Pennacchi (54), "Sono comuni le cose degli amici" (Ponte alle Grazie) di Matteo Nucci (50) e "Accanto alla tigre" (Fandango) di Lorenzo Pavolini (45).

da sinistra: la Avallone, Sorrentino, Pennacchi, Nucci e Pavolini
Le "manovre dietro le quinte" o presunte tali, si sa, negli anni hanno reso famoso lo Strega. E anche questa volta non mancano, purtroppo o per fortuna... Sulla carta, la sfida all'ultimo voto è tra la Avallone e Sorrentino (ma sarebbe meglio dire tra Rizzoli e Feltrinelli...), con l'esordiente e recente vincitrice del "Campiello giovani" grande favorita. In "teoria", infatti, il supergruppo Mondadori, avendo vinto le ultime tre edizioni del premio letterario italiano più noto e discusso, pur potendo contare su quello che probabilmente è il libro più interessante in cinquina, per i ben informati "rinuncerebbe" per una volta allo Strega. O almeno è quello che si è letto finora. Qualcuno ha scritto addirittura che Mondadori, pur di negare la gioia del successo agli storici rivali della Rizzoli, sarebbe pronta a far confluire buona parte dei suoi voti su Sorrentino. Altra ipotesi decisamente fantascientifica. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it la Mondadori, come d'altronde è giusto che sia, si giocherà anche quest'anno lo Strega all'ultimo voto, con discrete possibilità di spuntarla...
![]() Domenico Procacci |
Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato del Gruppo Gems con Luigi Spagnol, sentito da Affaritaliani.it per commentare le presunte "manovre dietro le quinte", è lapidario: "Lo Strega non è certo un premio 'metitocratico' nel senso nel quale intendono questa parola i lettori. L'anno scorso prima del premio Vitali aveva già venduto quanto tutti gli altri concorrenti messi assieme...". Nel 2009 Vitali arrivò quinto... 
Stefano Mauri
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