Porceddu versus astice
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La fiera del porceddu mette in crisi il ristorante chic? La sagra della salamella ruba i clienti alla Pizzeria? Pare proprio di sì. I dati Confcommercio riferiscono che gli incassi dei ristoratori calano fino all'80%. Tutta colpa delle fiere e delle sagre, che propongono prodotti a prezzi minori rispetto ai ben arredati locali. Tra le città di Firenze, Cremona e Brescia nel 2008 ci sono state la bellezza di 1.600 sagre. Che si tratti di eventi religiosi, musicali, politici o enogastronomici, il successo della manifestazione all'aria aperta, dove poter anche sgranocchiare qualcosa, è garantito. I ristoratori però insorgono e non ci stanno a doversi mettere in competizione con le sagre popolari. Ma, nel liberalismo economico dove ogni esigenza può essere soddisfatta con un'ampia scelta a disposizione, perché se la prendono tanto i ristoratori? Non è che a breve andrà a finire come con lo spaccio illegale di kebab, quando tentarono di vietarlo perché troppo buono ed economico? Ansie culinarie a parte, in un paese come l'Italia non si può andare contro agli eventi fieristici, amati da adulti e bambini, coppiette e famiglie. Niente panico quindi, lo spaccio sottobanco di salamella per ora è rimandato.
![]() Grigiate all'aria aperta |



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