Boom del poliziesco svedese. L'ANALISI DI GIACOMO COSTA
I gialli svedesi sono sempre sulla cresta dell'onda. Henning Mankell, Hakan Nesser, Leif Persson e Stieg Larsson sono tra i polizieschi più 'regalati' per Natale e non c'è libreria che non li abbia schierati in vetrina. Con l'uscita poi de L'ipnotista, la letteratura scandinava si prepara ad essere in vetta alle classifiche anche per tutto il 2010. L'ignoto Lars Kepler, pseudonimo dietro cui ancora non si è riusciti a capire chi davvero si celi, è indicato da più parti come il nuovo Stieg Larsson. I diritti del libro, il più conteso alla Fiera di Londra 2009, sono stati acquistati dai maggiori editori di tutto il mondo in aste all’ultimo sangue. In Italia L’ipnotista esce il 18 gennaio 2010 per Longanesi, che in operazioni simili si è già distinta con successo.
Da non sottovalutare anche Anne Holt, autrice norvegese di noir famosissimi. I suoi Non deve accadere e La porta chiusa (Einaudi), da poco tradotti in Italiano, stanno avendo un grande successo forse sulla scia di quello del noir svedese.
L'analisi di Giacomo Costa
Con la locuzione police procedural (dall'inglese procedura di polizia) viene indicato un particolare filone del poliziesco, nato in letteratura attorno agli anni quaranta del Novecento e ben presto sviluppatosi al cinema e in seguito in televisione, grazie a note serie televisive.
Le caratteristiche peculiari che lo distinguono da altri sottogeneri e filoni del giallo sono:
* la presenza, come protagonista, non di un solo investigatore, ma di una vera e propria squadra di agenti che indaga e risolve i casi in modo corale. L'attenzione deve essere rivolta al gruppo di investigatori e non ci deve essere un solo ed unico protagonista
* la frequente raffigurazione di indagini su più crimini in una singola storia, anche non collegati fra loro.
* mentre i gialli classici adottano la convenzione di far coincidere il climax con la rivelazione del nome del colpevole, nei police procedural l'identità del cattivo è spesso nota al lettore sin dall'inizio.
* negli ultimi anni i police procedural rappresentano un certo numero di argomenti strettamente correlati con le indagini delle autorità, come la medicina legale, le autopsie, la raccolta di prove, gli interrogatori, ecc.
Un procedural televisivo italiano di buona fattura fu la serie apparsa sui Rai3 “La squadra”.
Perché svedese e non scandinavo? Perché il gruppo abbastanza omogeneo di testi che voglio illustrare è svedese. I libri scritti da islandesi, norvegesi, finlandesi sono a volte buoni ma chiaramente imitativi.



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