Tutti pazzi per il poker/ In quattro? No, in dieci: ora impazza il Texas Hold'em. Ma niente soldi...
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Ma ora tutto cambia: la poker-mania, evidentemente nel nostro Dna, si modifica e strizza l'occhio alla moda americana del momento, quella del Texas Hold'em. Con tornei in tutto il mondo che permettono, giocando pochi euro, di vincere anche qualche milione!
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Il gioco, basato sulle regole del poker, è però diverso da quello che conosciamo: due le carte coperte in mano a ogni giocatore. E parte il primo giro di scommesse. Poi si scoprono tre carte comuni a tutti (flop). Secondo giro di puntate. Una quarta carta comune (turn), altra puntata. E poi l'ultima comune (river). E anche l'ultima scommessa. Il giocatore avrà così a disposizione sette carte e dovrà fare la migliore combinazione di cinque carte (tutti i dettagli su Pokerallatexana.com e Assodelpoker.com). Come nel poker classico, vince la scala reale, poi il poker, quindi full, colore, scala, tris, doppia coppia e coppia.
Ma in Italia si può giocare? Sì, perché è considerato poker sportivo: tanti i circoli che stanno sorgendo in ogni città, legati alle quattro federazioni, La Federazione Italiana Gioco Poker, la Federazione Italiana Texas Hold'em, e alle due Federazione Italiana Poker Sportivo (l'altra la trovi qui). L'unica regola è che in palio non possono esserci soldi, come avviene invece in America e nei nostri Casinò, ma solo premi (cellulari, macchine fotografiche, etc.) o ticket per partecipare ai tornei che si giocano nei Casinò. 
Tavolo da Texas Hold'em
Alessandro Rimassa



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