Poesia/ Dario Fo: "Alda Merini merita il Nobel, è la più grande poetessa italiana vivente"
di Antonio Prudenzano 1.jpg)
Dario Fo
La poesia di Alda Merini merita il premio Nobel per la letteratura. Già qualche anno fa se n’era parlato, e adesso la possibilità è tornata d’attualità, dopo la costituzione dell’apposito comitato “ProNoMe” (Pro Nobel Merini; tutte le informazioni sul sito Aldamerini.com), a cui hanno già aderito grandi nome della cultura, dell’arte, dello spettacolo, del giornalismo e della politica, come l’ultimo Nobel per la letteratura italiano Dario Fo, monsignor Ravasi, Lucio Dalla, Arnaldo Pomodoro, Paolo Mieli, Vincenzo Mollica e Andrea Giordana, oltre a centinaia di altri firmatari. E il tutto in soli due mesi, visto che il comitato è nato ufficialmente a febbraio di quest’anno, a Milano, città in cui vive la stessa poetessa, nell’ineffabile appartamento-fortezza in zona Navigli.
Un Nobel ha la possibilità di candidare al premio più noto al mondo un altro autore. Sarebbe il caso di Dario Fo (attore, regista classe ’26, vincitore a Stoccolma nel 1997), con Alda Merini. Così l’autore, tra gli altri, di “Mistero Buffo”, ad Affari: “Considero Alda Merini la più grande poetessa italiana vivente. Ho dato l’adesione al comitato ProNoMe per questo, l’amicizia che mi lega a lei da anni viene dopo. Da premio Nobel per la letteratura ho ogni anno la possibilità di suggerire alcuni nomi ai giurati di Stoccolma, ma ho anche l’obbligo morale di non comunicare pubblicamente le mie proposte. Certo, spero che la Merini venga presa in considerazione, ma non chiedetemi di dirvi se l’ho suggerita. Non siamo mica alle scommesse dei cavalli, qui si sta parlando di grandi scrittori, che meritano rispetto! Piuttosto, ci tengo a dire che il fatto che un autore sia poco tradotto all’estero, ed è il caso della Merini, non è così determinante. Ai giurati, che svolgono un lavoro immenso, che mi ha sorpreso, arrivano le traduzioni di tutti gli autori segnalati, anche i meno conosciuti”.
Maurizio Bonassina, giornalista e scrittore, è presidente del “ProNoMe”. Affari lo ha sentito: “Il comitato è nato dalla volontà mia e di alcuni amici, tra cui Aldo Colonnello e Giuliano Grittini, tutti amanti della poesia della Merini. Siamo consapevoli che se in Italia le sue liriche sono già molto note (negli scaffali sempre più piccoli delle nostrane librerie, le raccolte di poesia della Merini sono le più vendute tra quelle dei poeti italiani contemporanei, ndr), all’estero non è così, e che per arrivare al Nobel è necessario essere tradotti all’estero. Purtroppo la Merini lo è ancora troppo poco. Noi ci stiamo impegnando a diffondere anche fuori dal nostro paese la sua opera. I primi risultati sono già arrivati, visto che cominciano ad arrivare le prime traduzioni…”.



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