Mostra/ “Dalla scena al dipinto. La magia del teatro nella pittura dell’Ottocento”, al Mart di Rovereto
di Simonetta M. Rodinò
Il teatro ha influenzato tutta la storia della pittura moderna, dal Neoclassicismo, all’Impressionismo, fino alle prime sperimentazioni delle avanguardie artistiche del ‘900. Il dialogo fra le arti figurative e lo spettacolo è indagato dalla mostra “Dalla scena al dipinto. La magia del teatro nella pittura dell’Ottocento. Da David a Delacroix, da Füssli a Degas”, da sabato al Mart di Rovereto (TN).

Gaetano Previati - Paolo e Francesca, 1887. Olio su tela, cm 98 x 227. Bergamo, Accademia Carrara
LE IMMAGINI
La rassegna, curata da Guy Cogeval e Beatrice Avanzi e co-prodotta da Mart, Musée de Marseille e Art Gallery of Ontario di Toronto, attraverso circa duecento tra dipinti, disegni, modelli di scenografie, racconta questo complesso intreccio partendo da alcuni dei capolavori dei migliori pittori europei dell’Ottocento, fino alle soglie del XX secolo. Il viaggio affascinante ha inizio con i lavori di Jacques-Louis David: tele che rivisitano episodi del passato, interpretandoli secondo schemi storicizzati, cui s’ispirò l’attore Talma, per realizzare i propri costumi di scena. Si passa poi, attraverso Jean-Auguste-Dominique Ingres, che si appropria della sensibilità del romanticismo, alle rivisitazioni dei drammi shakespeariani dipinte da Füssli, Delacroix, Chassérieau e Sargent. L’età romantica italiana è rappresentata da Francesco Hayez, con la sua rappresentazione degli sconfitti e l’esaltazione del loro dolore, come nel quadro “Paolo e Francesca”. Collaboratore agli allestimenti scenici del Teatro della Scala, riprende nei suoi dipinti anche soggetti storici musicati contemporaneamente dal giovane Giuseppe Verdi.
![]() Johann Heinrich Füssli - Lear caccia Cordelia, c. 1784–1790, olio su tela, cm 267,3 x 364,5 Toronto, Art Gallery of Ontario, dono del Contributing Members' Fund 1965 LE IMMAGINI |
Poi, dalle tele simboliste di Henri Fantin-Latour, Odilon Redon, e Gustav Klimt, in cui mito e realtà s’intrecciano, si giunge a quelle dei Nabis (“profeti”): il gruppo di artisti, come Édouard Vuillard, uno dei pittori che s’impegnò maggiormente nella scenografia teatrale, Maurice Denis o Pal Sérusier, creano raffinate scenografie che offrono un “pretesto per il sogno”. La loro collaborazione con il Théâtre d’Art di Paul Fort, poi con il Théâtre de l’OEuvre di Lugné-Poe (compagnia di cui Vuillard è fondatore), segna gli esordi di una nuova epoca, che per fasi successive condurrà alle esperienze dei Ballets Russes, la compagnia di balletto fondata nel 1909 dall’impresario russo Sergej Diaghilev.
“Dalla scena al dipinto. La magia del teatro nella pittura dell’Ottocento. Da David a Delacroix, da Füssli a Degas”
Mart - Corso Bettini, 43 – Rovereto (TN)
Durata: 6 febbraio - 23 maggio 2010
Orari: mar. - dom. 10.00 - 18.00; ven. 10.00 - 21.00; lunedì chiuso
Ingressi: intero euro 10 – ridotto euro 7
Informazioni: tel. 0464 438 887
Catalogo Skira Editore



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