per la prima volta in Italia la trasposizione teatrale dei racconti di Ryonosuke
Al Teatro Ringhiera di Milano, domenica 8 gennaio, ore 21.00, per la prima volta in Italia la trasposizione teatrale dei racconti di Ryonosuke Akutagawa, che ispirarono il grande cineasta Akira Kurosawa con il film Rashomon (vincitore del Leone d'oro nel 1950) e che ora, il talentuoso regista Riccardo Piricò, porta in scena con uno spettacolo inedito, patrocinato dal Consolato Generale del Giappone di Milano.
Trama- Tre personaggi, un contadino, un monaco e un boscaiolo, si trovano presso la grande porta Rashomon a discutere di un fatto di cronaca occorso di recente: un furfante ha assalito una coppia nel bosco, ha violentato lei, ha ucciso lui (un samurai), ed è scappato. Il furfante, subito acciuffato, confessa. Ma a sorpresa, anche la geisha, chiamata dal giudice si addossa la responsabilità dei fatti. Per dipanare il mistero viene chiamata una medium, che fa parlare l'anima del samurai, per bocca di lei: anche lui racconta una realtà diversa, rivelando che in realtà si è suicidato. Per tutti lo sconcerto arriva quando il boscaiolo, testimonio oculare dei fatti racconta una quarta verità, differente da tutte le altre, e ben più meschina.
"E' uno spettacolo tremendamente attuale-spiega il regista Riccardo Piricò- in quanto si affronta la questione del conformismo delle persone e della soggettività della verità. In questa storia di sangue e violenza, ci si scontra con l'incapacità diffusa di dire la verità e di isolarci spesso in un mondo tutto nostro. La verità surreale alleggia inafferrabile per l'intera rappresentazione: trovare una sola versione dei fatti è sempre rassicurante, ma basta un nonnulla che realtà (e sicurezza) verranno meno, tanto che alla fine il pubblico avrà la sensazione di non capire mai esattamente dove essa risieda. Ogni personaggio, avrà la sua verità, ciascuna credibile, convincente, ma niente coincide".
"perché rubi le cose nelle tombe? Che scempio!"
"non odiarmi! devo rubare per vivere, non ho più nulla."
"perché dovrei odiarti? Sto per rubarti tutto anch'io"


teatro
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































