Estate 2010, abbasso la sabbia tra le pagine! Tutti in spiaggia con l'audiolibro del best seller di Andrea Camilleri, Il nipote del Negus. E per chi ama le storie maledette Hanno tutti ragione del regista Paolo Sorrentino

Martedì, 30 marzo 2010 - 16:07:00

Estate 2010, abbasso la sabbia tra le pagine! Tutti in spiaggia con l'audiolibro del best seller di Andrea Camilleri, Il nipote del Negus. E per chi ama le storie maledette Hanno tutti ragione del regista Paolo Sorrentino

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Il nuovo libro di Andrea Camilleri, "Il nipote del Negus" è una vera novità: per la prima volta in Italia escono in contemporanea libro e audiolibro (letto dallo stesso inventore del commissario Montalbano che, però, non sarà protagonista del nuovo romanzo, meglio chiarirlo subito). Sia chiaro, chi vuole leggere solo il libro può acquistarlo normalmente. Romanzo e cofanetto con audiolibro sono infatti venduti separatamente.

andrea camilleri il nipote del negus sellerio
La copertina

E veniamo a "Il nipote del Negus". Così ne parla lo stesso Camilleri: “In questo romanzo prendo spunto da un fatto realmente accaduto. Negli anni Trenta a Caltanissetta, prima della guerra d’Etiopia, venne a studiare nella scuola mineraria il nipote del Negus, ovviamente spesato dalla sua Corte. Si trattava di un principe di sangue reale, un personaggio interessante, originale. Si discuteva dei confini con la Somalia e prese in giro tutti”.

LA TRAMA - Nell’agosto del 1929 il nipote del Negus Ailé Selassié si iscrive alla Regia Scuola Mineraria di Vigàta. La cosa provoca un generale scompiglio: al nipote regale deve essere riservata una accoglienza all’altezza del suo rango; questo è l’argomento dell’esilarante corrispondenza tra ministero degli Esteri, Prefetto, Questore di Montelusa, federale di Vigàta, direttore della scuola, ognuno preoccupato, in realtà, di salvare il posto. Dalla scuola viene allontanata qualche testa calda e il principe viene accontentato in ogni suo desiderio. Amante della bella vita, elegante, Grhane Selassié non bada a spese, si fa confezionare abiti ricercati e, visto che i soldi del governo etiopico non bastano mai, comincia a fare debiti. Per di più è un impenitente vitellone e le amanti non si contano. Le cose precipitano quando il nipote viene sollecitato - su idea di Mussolini in persona - a scrivere una lettera di sperticati elogi sul fascismo, lettera da indirizzare allo zio Ailé Selassié; la cosa, infatti, potrebbe tornare utile nel contenzioso tra Italia ed Etiopia sui confini con la Somalia. Il nipote del Negus si fa pregare, poi cerca di sottrarsi e, mentre traballano ministri, prefetti e questori,
la vicenda diventa farsa.

andrea camilleri apertura
Lo scrittore


Con Il nipote del Negus - costruito come La concessione del telefono, in una trama fatta di missive, telegrammi, articoli e proclami, dispacci governativi, conversazioni - Camilleri torna alla sua vena più antica, quella più irriverente e comica che fa pensare al Birraio di Preston. E lo fa con quell’intelligente e contagioso divertimento, con quella mescolanza tra storia e fantasia che i suoi lettori conoscono.

L'AUDIOLIBRO - Il cofanetto con 5 CD (durata 5 ore e 28 minuti) e un testo di Andrea Camilleri costa 19 Euro. Chi ha avuto l’occasione di ascoltare “dal vivo” Camilleri - alla radio, a una presentazione, in un’intervista - è rimasto conquistato dal suo modo di raccontare: la sua narrazione, fatta di pause e inflessioni, genera un ritmo che è fondamento stesso di una scrittura densa di suoni, di rumori, di timbri. Per questo motivo, in occasione della pubblicazione del nuovo romanzo di Camilleri, Il nipote del Negus, - una vicenda farsesca ambientata nella Sicilia del 1930 - viene proposto in libreria l’audiolibro con la storia letta dalla viva voce del suo autore: per la prima volta in Italia vengono pubblicati contemporaneamente - ma indipendenti l’uno dall’altro - il volume a stampa e
l’audiolibro. Il progetto nasce proprio per un’opera - assimilabile per genere e struttura a Il birraio di Preston e a La concessione del telefono - particolarmente adatta a essere proposta come audiolibro e “interpretata” dal suo stesso autore. Ha detto Camilleri a proposito del suo metodo di scrittura: “Quando penso di avere raggiunto
quello che volevo dire, scatta in me un secondo piano che è la lettura ad alta voce del testo. Leggendo prendo un certo ritmo, do un certo colore, tanto che potrei raccontarla quella pagina come se l’avessi inventata in quel momento”.

L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT AL REGISTA-SCRITTORE SORRENTINO: "VINCERE LO STREGA? MAGARI...)

Paolo Sorrentino
Paolo Sorrentino

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di Antonio Prudenzano

Paolo Sorrentino è il più geniale regista italiano in circolazione. Napoletano, cresciuto al Vomero, il 31 maggio prossimo compirà quarant'anni. Con soli quattro film ("L'uomo in più", 2001, "Le conseguenze dell'amore", 2004, "L'amico di famiglia", 2006 e "Il divo", 2008) è entrato di diritto a far parte della ristretta cerchia dei grandissimi del cinema di sempre. E' infatti uno dei pochi autori in possesso di uno sguardo stilistico inconfondibile e rivoluzionario. E giustamente la critica internazionale sin dall'inizio ha osannato i suoi film. In attesa che Sean Penn firmi il contratto (pare sia questione di giorni, ormai) per la parte di protagonista della sua attesa prima regia americana, Sorrentino si è messo a scrivere un romanzo, appena pubblicato da Feltrinelli e, come raramente capita, il libro in questione è stato accolto subito come un capolavoro (addirittura degno di Gadda e Céline, parola di D'Orrico che per primo l'ha 'marchiato' sul Corsera).

paolo sorrentino hanno tutti ragione feltrinelli

LA COPERTINA
"Hanno tutti ragione" (titolo ripreso da una frase ricorrente della madre del regista) racconta l'amara epopea di Tony Pagoda, e riprende in parte le vicissitudine del protagonista del primo film di Sorrentino, il Tony Pisapia (interpretato come sempre splendidamente da quel Toni Servillo sin dall'inizio imprescindibile presenza del cinema sorrentiniano) de "L'uomo in più". Pagoda è un cantante di night con un "glorioso" passato alle spalle tra Napoli e Capri, che lascia che la sua esistenza maledetta e al limite si consumi tra soldi, donne e cocaina. Quando la fortuna lo abbandona, si autoesilia in Brasile. Fino a quando, vent'anni dopo, gli si presenta l'occasione per tornare in Italia da 'protagonista'...

Sorrentino, come ci si sente ad aver scritto un capolavoro letterario al primo colpo?
"Sono lusingato, ma invito tutti a non credere a certi giudizi. Io sono il primo a non crederci".

Cosa l'affascina di un personaggio come Tony Pagoda?
"Ha una vitalità superiore alla media. E per questo lo invidio, visto che invece io sono pigro e tendente a una leggera forma di depressione. Ho deciso di riprendere questo personaggio perché sentivo che il film 'L'uomo in più' non l'aveva esaurito. C'era ancora molto da dire". 

In "Hanno tutti ragione" ci sono molti uomini che piangono...
"Anche nelle sceneggiature dei miei film ce ne sono tantissimi. Poi quando sono sul set taglio quelle scene, perché mi sembrano esagerate. Altrimenti sa quante volte avrebbe dovuto piangere Toni Servillo?".


L'UOMO IN PIU' - TRAILER

E' consapevole che 'rischia' di vincere il Premio Strega?
"Mi ubriacherei con la famosa bottiglia, se succedesse! A parte gli scherzi, nel mondo del cinema mi è sempre piaciuta la competizione. Quando so di poter competere con i migliori, nei festival mi diverte giocarmela fino alla fine. Con i libri è diverso: non credo di essere un grande scrittore, ma non nascondo che sarei ben lieto di partecipare al Premio Strega. Quando di mezzo c'è la competizione... è più forte di me... finisco per venirne attratto".

A quanto risulta ad Affaritaliani.it, Sorrentino 'rischia seriemante' di essere nella cinquina finale del Premio. D'altronde, questo nella nostrana letteratura è l'anno degli esordienti, di tutte le età...

paolo sorrentino

Qual è il suo rapporto con la lettura?
"Ho sempre letto molto, sin da ragazzino".

Le piace la letteratura italiana contemporanea?
"Molto. Mi vengono in mente i nomi di Ammaniti (Sorrentino ha scritto la sceneggiatura tratta dal romanzo 'Ti prendo e ti porto via', che prima o poi potrebbe diventare un film..., ndr), Francesco Piccolo, Diego De Silva, Giuseppe Montesano, Giuseppe Ferrandino, lo stesso Arbasino. E poi tanti altri".


IL DIVO - TRAILER

Come mai nei suoi film (e nel suo libro) i protagonisti non sono mai adolescenti? Solo perché sarebbe impossibile ringiovanire il 'suo' Toni Servillo?
"La verità è che faccio fatica a raccontare i giovani. Finora è sempre stato così. E poi mi stanno anche un po' antipatici. Sarà l'invidia, visto che sto invecchiando".

E veniamo al suo attesissimo prossimo film. Con la firma di Sean Penn a che punto siamo?
"Manca poco, almeno spero. La sceneggiatura c'è. Il film si dovrebbe chiamare 'This must be the place' (le riprese della prima pellicola girata in inglese di Sorrentino dovrebbero iniziare ad agosto, ndr). Il protagonista è un divo del rock che, una volta ritiratosi, va alla ricerca dell'uomo che durante la guerra aveva torturato il padre in campo di concentramento...".


LE CONSEGUENZE DELL'AMORE - TRAILER

Le piacerebbe girare un film in 3D?
"Prima dovrei sapere cosa significa... Non è per snobismo, sia chiaro, ma non ho ancora visto un film in 3D. 'Avatar', ad esempio, non so perché ma i miei figli non sono voluti andarlo a vedere... al più presto ci andrò senza di loro. Mentre 'Alice' di Tim Burton avrei voluto vederlo con mia figlia adolescente, ma lei ha preferito andare al cinema con le amiche...".

Nelle interviste, le attrici italiane sempre più spesso dicono di sognare di essere dirette da lei...
"E io cerco di non esaltarmi perché so che prima o poi passerò di moda e altri prenderanno il mio posto. Ma leggere ad esempio che Anna Falchi, tanto per citare, non a caso..., l'ultima che l'ha detto, vorrebbe fare un film con me... beh, non può che farmi piacere e divertirmi. E poi la Falchi e la Falchi...".

Quindi il suo ideale femminile è lei?
"Non è male, c'è poco da dire. Ma nel romanzo cito Meryl Streep, che trovo decisamente arrapante. L'attrice americana appartiene a una categoria di donne che non piacciono a tutti, ma io adoro quel suo pallore, simile a quello di Domiziana Giordano...".


L'AMICO DI FAMIGLIA - TRAILER


 

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