Architettura/ Nel cuore di Genova nasce la nuova sede di Costa Crociere: luce naturale e materiali innovativi per un palazzo a "impatto zero"
Quello che si vedrà al termine dei lavori da Via XII Ottobre, o passeggiando in Piazza Piccapietra sarà così un intero edificio di vetro trasparente, che si colorerà, grazie a un sistema di illuminazione al led, delle tonalità di blu, il colore del cielo e del mare. Le tonalità cambieranno al cambiare della luce nel corso della giornata, creando un particolare effetto scenografico. Il vetro, materiale della trasparenza, luminosità e leggerezza, concetti che stanno alla base della filosofia del progetto, sarà il protagonista assoluto del nuovo edificio, e coprirà una superficie totale di oltre 2.600 metri quadri. Sarà utilizzato nei primi due piani del nuovo Palazzo Costa per realizzare diverse “vele” decorative, mentre nei piani superiori per realizzare una gigantesca “teca” di vetro con lastre a grandi dimensioni, appositamente serigrafate per permettere di vedere l’esterno dall’interno e dare la sensazione di un unico grande blocco di ghiaccio.
Questo tipo di rivestimento in vetro è stato studiato appositamente per il progetto del Palazzo Costa, partendo da alcune celebri architetture di Londra, come quelle della zona di Canary Wharf di Barcellona, come il Museo della Musica, e di Salisburgo, per il nuovo hangar dell’aeroporto. I componenti utilizzati sono di altissima qualità, come ad esempio un “film” plastico previsto per il progetto del ponte Skywalk sul Grand Canyon.
Uno degli aspetti più innovativi del Palazzo Costa è legato al rispetto per l’ambiente. Verranno infatti utilizzati materiali e tecniche innovative in materia di impiantistica, per ottenere il massimo risparmio energetico e ridurre le emissioni inquinanti. Oltre all'installazione di nuovi serramenti ad elevate prestazioni sia termiche che solari e di innovative pompe di calore capaci di recuperare il caldo prodotto dai cicli frigoriferi e restituirlo quando necessario sotto forma di riscaldamento, la copertura in vetro che avvolgerà l’edificio permetterà, come un'intercapedine, di ridurre l'escursione termica tra esterno e interno, rendendo meno “costoso” in termini energetici il mantenimento della temperatura ottimale sia d'estate che d'inverno. L'uso esclusivo dell'energia elettrica per il funzionamento degli impianti renderà il palazzo uno dei primi in Italia a “emissioni 0 in sito” di anidride carbonica, contribuendo a mantenere pulita l'aria della città e raggiungendo un rendimento finale, in termini di consumi, superiori al 140%. Identici accorgimenti per l'illuminazione, che utilizzerà speciali led e lampade a basso consumo, specialmente la notte. Infine l’utilizzo del verde sulle terrazze permetterà un migliore isolamento termico e acustico della struttura, avrà un effetto positivo sul clima degli ambienti, tratterrà le polveri e parte delle acque piovane che altrimenti andrebbero smaltite.
Anche l’interno dell’edificio è caratterizzato dall'utilizzo "mirato" di luce naturale e materiali: giochi di riflessi in equilibrato contrasto con le finiture scure dei pavimenti e gli argenti dei mobili contenitivi e dei controsoffitti, si integrano in un progetto dell’ambiente lavorativo rivolto al benessere dei dipendenti. Come il “C”dream anche il Palazzo Costa sarà arricchito da oggetti di arredamento di grandi firme del design italiano, come i divani di Rossi d’Albizzate, la lampada di Italamp, personalizzata Swarovski, le resine Gabetto e i materiali d’arredo di P&G.



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