"Orfeo perduto"(Marcos y Marcos) di Janette Turner Hospital, il romanzo definitivo sul terrorismo
"Orfeo perduto" (Marcos y Marcos) di Janette Turner Hospital è probabilmente il romanzo definitivo sul terrorismo. Quest'ultimo ha un ruolo fondamentale nella storia, che tocca Stati Uniti, Libano, Iraq e Australia, ed è raccontato attraverso due personaggi che non si dimenticano facilmente. Una coppia giovane, felice, apparentemente perfetta, ineluttabilmente 'annientata' da un sentimento di odio che si rivela molto più forte dell'amore.
LA TRAMA - Da quando ha sentito le note sprigionarsi da quell’oud, una sera, tornando a casa, nei sotterranei della metropolitana, e poi lo ha visto in faccia, Leela-May è rimasta stregata da Mishka. Nonostante la sua riluttanza a parlare, Leela viene a sapere che il bel musicista misterioso studia composizione ad Harvard. Lei, giovane e brillante matematica del MIT, si occupa, neanche a farlo apposta, di matematica della musica. Quella notte segna l’inizio di un grande amore. Piena di erotismo e di passioni comuni, la loro storia paradisiaca è destinata a infrangersi il giorno di un clamoroso attentato, proprio in metropolitana.
![]() La copertina |
L'AUTRICE - Janette Turner Hospital è nata nel 1942 nel Queensland, nell’Est verde e assolato dell’Australia. È cresciuta in una famiglia spartana e religiosa, dove radio e televisione erano bandite, e c’era una frase biblica appropriata per ogni occasione. Ha scoperto il mondo esterno andando a scuola, e da allora non ha mai smesso di viaggiare: ha vissuto in Francia, Inghilterra, India, Canada e Stati Uniti. Dice di sé: “La mia vita è stata geograficamente movimentata; ho finito per sviluppare una forte passione per il paesaggio naturale e una profonda curiosità per l’ambiente sociale e politico che mi circonda”. Nel frattempo ha insegnato nelle università di mezzo mondo e scritto un gran numero di romanzi che incrociano sapientemente passione, erotismo, natura, trame politiche, paure individuali e collettive. Ha collezionato premi, riconoscimenti, menzioni speciali, e soprattutto l’entusiasmo di critici e lettori. L’"Observer" l’ha definita "La più grande scrittrice in lingua inglese vivente". La sua opera è tradotta in dodici lingue. 
Janette Turner Hospital



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