Anteprima/ Alessandro Leogrande racconta ad Affaritaliani.it "Ogni maledetta domenica. Otto storie di calcio" (minimum fax)
Calcio & Letteratura/ Torna in libreria per Fandango "Cuore di Cuoio" di Cosimo Argentina LO SPECIALE
di Antonio Prudenzano

Leogrande, c'era bisogno dell'ennesima raccolta di racconti sul calcio? 
Alessandro Leogrande
"Il nostro obiettivo non è rappresentare una novità nella narrativa sul calcio. D'altronde non è certo la prima volta che la cultura 'alta' si confronta con un tema 'basso' come il calcio. L'esigenza di questa antologia è piuttosto quella di dimostrare che il pallone è uno dei migliori specchi per capire disfunzioni e bellezze della società. Il calcio estremizza la vita, e la narrativa non può che approfittarne. E' un'inesauribile fonte di ispirazione per gli scrittori, in quanto sport 'misterioso', come diceva Brera. Riflettere oggi sul caso-Balotelli e sulla morte di Sandri, tanto per fare due esempi legati all'antologia, vuol dire riflettere su fratture molto più ampie della nostra società".
Sia sincero: degli otto racconti, quale preferisce?
"Mi piacciono tutti, non posso che rispondere così. Ho scelto gli otto autori confrontandomi con Nicola Lagioia, editor della collana Nichel di minimum fax. L'idea era quella di dar vita a un percorso, e allo stesso tempo di mettere insieme testi molto diversi tra loro, a livello di stile e tematica".
Uno dei testi, quello di Francesco Pacifico, parla del 'caso-Balotelli': è lui il calciatore di oggi più 'letterario'?
"In Italia direi che Balotelli e Cassano sono i più 'letterari'. Guardando all'estero, c'è senz'altro Messi. Oppure gli stessi brasiliani che lasciano la loro terra per portare la loro fantasia in Europa".
Gli otto autori selezionati sono tutti uomini. Impossibile trovare una scrittrice italiana che si cimenti col calcio?
"L'assenza di autrici è casuale. Una volta scegli gli otto scrittori, quasi tutti giovani e in molti casi esordienti, mi è sembrato forzato inserire a tutti i costi la quota rosa di turno...".
Allarghiamo il discorso: a suo avviso qual è il testo letterario sul calcio più riuscito di sempre?
"Quando si parla del binomio calcio-letteratura, secondo me il racconto della realtà ha sempre una forza maggiore rispetto alla fiction. Poi ci sono le eccezioni. Penso a Soriano e a Brera, i più grandi in questo campo. E, più di recente, al Cosimo Argentina di 'Cuore di cuio' (VEDI BOX IN ALTO A DESTRA, ndr), tra i suoi romanzi quello che preferisco, dove il calcio è solo un pretesto per raccontare una certa periferia tarantina alla fine degli anni '70".
A proposito, per chi tifa lei?
"Prima una premessa: amo il calcio. In questi giorni per esempio non mi perdo un match di Coppa d'Africa. Detto questo, tifo Taranto da sempre. Da piccolo mi folgorò il Napoli di Maradona. E quando nel '91 il sogno finì, per me fu un trauma...".
TUTTI I PARTICOLARI SULL'IMPERDIBILE RACCOLTA IN USCITA PER MINIMUM FAX A INIZIO FEBBRAIO
![]() La copertina |
IL LIBRO -
In "Ogni maledetta domenica" il mondo del calcio viene raccontato "dall’interno" come non era mai stato fatto negli ultimi anni.Otto autori, otto diverse prospettive: riusciamo così a capire cosa sta succedendo in una delle più calde tifoserie del campionato italiano, gli ultras della Lazio, dalla cui curva emerge, domenica dopo domenica, una verità sempre più scomoda sull’omicidio del giovane tifoso Gabriele Sandri; seguiamo da vicino i talent scout delle grandi squadre come Inter o Manchester United, che si addentrano in incognito tra banlieue, favelas, campetti di periferia, nel tentativo di scoprire prima della concorrenza i campioni del futuro; riviviamo la storia di Franco Baresi, che fu per decenni la bandiera del Milan pur amando un’altra squadra, e l’epopea di Bora Milutinovic, che a sessant’anni decise di allenare la nazionale di un Iraq devastato dalla guerra; acquisiamo infine una nuova consapevolezza del fenomeno del razzismo, che nel calcio ha trovato uno dei suoi veicoli più moderni ed efficaci.
Alla vigilia dei primi mondiali africani, questo libro viene a dirci che un semplice sport, oggi più che mai, è diventato lo specchio fedele del nostro mondo e dei nostri sentimenti più profondi.
Il curatore: Alessandro Leogrande, il curatore, è vicedirettore del mensile Lo Straniero. Scrive per il Riformista, il Corriere del Mezzogiorno – Corriere della Sera, l’Unità, Rassegna sindacale e conduce trasmissioni per Radiotre. Il suo ultimo libro è Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud (Mondadori 2008).
Gli autori: Andrea Cisi, Tommaso Giagni, Carlo Carabba, Francesco Pacifico, Luca Mastrantonio, Osvaldo Capraro, Vittorio Giacopini, Stefano Scacchi.
di Aa. Vv.
Ogni maledetta domenica
Otto storie di calcio
250 pagine - gennaio 2010
ISBN 978-88-7521-244-5
Prezzo di copertina: € 15
a cura di: Alessandro Leogrande
introduzione di: Alessandro Leogrande
illustrazione di: Luigi Bicco



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