Dario Fo: "Io e Mario Vargas Llosa? Due giullari. Parola di Sartre..."
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di Antonio Prudenzano
Nel 1997 Dario Fo è stato l'ultimo italiano a vincere il Nobel per la letteratura. Al telefono con Affaritaliani.it commenta così l'assegnazione dell'edizione 2010 del prestigioso premio a Mario Vergas Llosa: "E' un grande scrittore, sempre impegnato politicamente. Non l'ho mai conosciuto di persona. Il primo a parlarmi benissimo di lui fu Sartre, che conobbi nel '65. Sartre lo considerava un grande affabulatore, un giullare, e avendo visto una mia commedia mi paragonò a Vergas Llosa proprio perché, a suo avviso, entrambi eravamo, e siamo, due giullari, con un modo simile di raccontare, affabulatorio. Certo, sarei stato felice se avesse vinto un italiano, non ho intenzione di restare l'ultimo. Ma, allo stesso tempo, mi fa altrettanto piacere la vittoria di un autore sudamericano...".
Sandro Veronesi ad Affaritaliani.it: "Il Nobel a Vargas Llosa? E' come se lo avessi vinto io..."
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Affaritaliani.it ha chiesto allo scrittore italiano Sandro Veronesi un commento a caldo alla notizia, e la sua immediata risposta è stata soprendente: "Praticamente è come se lo avessi vinto io. Più di così uno come me il Nobel per la letteratura non potrebbe avvicinarsi a vincerlo... Del resto Mario Vargas Llosa è il mio scrittore preferito da quando avevo 18 anni".
Nel frattempo, Vargas Llosa, ha rilasciato un'intervista all'agenzia di stampa svizzera TT: "Pensavo mi avessero completamente dimenticato. Non me l'aspettavo, non sapevo neanche che le premiazioni sarebbero avvenute questo mese".



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