Nina Zilli, l'icona delle nuove generazioni femminili
Dalle spiagge di Rimini e Riccione alle feste estive milanesi più cool: c'è una nuova icona per le raggazze, che mixa gli anni 50 alla moda trendy e alternativa degli anni zero. Frangetta, orecchini grossi, gonne rigate o tondeggianti, fiori in testa, rossetto rosso, foulard o abitini a vita alta: Nina Zilli è già la paladina delle ragazze italiane. Ha lanciato uno stile e anche una filosofia... nonostante quella di Nina sia solo una canzone, il modello de L'uomo che ama le donne tocca un argomento con radici profonde e complesse. Un esempio calzante è la teoria, sempre più diffusa in Francia, per cui la società si sta adattando al 'poliamore'. 
Secondo uno dei più grandi intellettuali francesi del momento, Jaques Attali, amare più persone contemporaneamente è possibile. Anzi, è naturale. Fa parte della natura umana. Così come desiderare relazioni sessuali con persone diverse o cercare esperienze nuove e stimolanti. E la società si sta adeguando. Un gruppo di donne intellettuali francesi teorizzano invece l'idea della 'coppia aperta', alla simone de Beauvoir. La famosa scrittrice, autrice dei più importanti manifesti dell'emancipazione femminile, aveva una tale intesa col suo compagno da concepire, oltre alle sue innumerevoli piccole manie, la sua passione per le giovani vergini. Le conosceva per lui, le introduceva in casa e gliele offriva in dono. Certo l'Italia è più restia a concepire un certo tipo di cambiamenti, certe teorie non posono trovare terreno fertile. E forse sono anche molto lontane dall'intento di Nina, ma c'è chi invece ha letto anche questo nella sua canzone...



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