Bertante ad Affaritaliani.it: "Io allo Strega grazie alla spinta di Facebook..."
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| LA CURIOSITA' - In pochissimi giorni al gruppo Facebook "Nina dei lupi allo Strega" si sono iscritti oltre 400 "fan". Tra questi, anche numerosi scrittori. L'idea è stata immediatamente ripresa: lunedì scorso è nato il grupo che "si propone di sostenere la candidatura al premio Strega del romanzo 'Tutto deve crollare' di Carlo Cannella edito da Perdisa Pop", che viaggia verso i 400 iscritti... Chi vincerà "la sfida"? E soprattutto, quanti altri gruppi del genere arriveranno? E chissà cosa diranno gli Amici della Domenica... IL NUOVO LIBRO DI BERTANTE... Dopo l’epopea storica di Al Diavul, Bertante torna con un romanzo potente e visionario, una storia di terra e ghiaccio, magia e spirito. LO SPECIALE
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Bertante, "Nina dei lupi" è un libro metaforico. L'Occidente sta davvero così male?
"Il romanzo parte da suggestioni che nascono nel presente. Suggestioni di forte crisi. La società occidentale non riesce più a proporre un'idea di sé, una propria visione del mondo".
Il suo romanzo sembra ispirarsi a "La Strada" di McCarthy. Tra l'altro, l'anno scorso per Fandango è uscito "L'uomo verticale" di Davide Longo, un altro libro in cui sono presenti suggestioni post-apocalittiche . Cosa pensa di questi paragoni?
"Il contesto post-apocalittico in 'Nina dei lupi' è effettivamente presente. Quello di McCarthy, però, è un immaginario post-apocalittico 'classico'. Il mio percorso è diverso, la natura nel mio libro è egemone e il mondo non è un deserto. Anche con il libro di Longo ci sono delle assonanze, ma lui, a sua volta, parla della sopravvivenza rifacendosi a elementi letterari classici, tipici di questo genere. Io, invece, mi sono concentrato sulla solitudine e sul ritorno all'ancestrale, a una dimensione mitica. Per scrivere il romanzo mi sono ispirato ad alcuni testi di antropologia culturale e alla mitologia dell'arco alpino, che ha un'origine addirittura neolitica".
Su Facebook è nato un "gruppo" che chiede la candidatura del suo romanzo allo Strega. E' stata una sua idea di viral marketing?
"No, di due amici scrittori, Teresa Ciabatti e Giuseppe Genna, che ringrazio. L'idea alla base è semplice: l'unica possibilità rimasta allo Strega per riqualificarsi come premio serio, è di dar spazio a libri che arrivino anche 'dal basso' e che non siano solo frutto di pure logiche editoriali. Facebook in questo senso è un'arma importante. Tanti scrittori, giornalisti e intellettuali si sono iscritti al gruppo, che rappresenta un movimento di opinione importante. Da anni lo Strega ha perso un significato critico. Le case editrici dimostrano la propria potenza di fuoco attraverso una serie di clientele molto radicate E non sono certo il primo a dirlo. Detto questo, se 'Nina dei lupi' venisse candidato, io sarei felice. Sono uno scrittore".
"Nina dei lupi" diventerà un film?
"Naturalmente mi farebbe piacere, ma per adesso non c'è nulla in programma. Ci tengo però a precisare che quando scrivo faccio letteratura e non penso a un eventuale film tratto dal libro".
Sta lavorando a un nuovo romanzo?
"'Nina dei lupi' non avrà un seguito. Ho quasi ultimato il nuovo romanzo ma non voglio dire nulla in merito".
E invece cosa può anticipare sull'edizione 2011 di "Officina Italia", noto festival letterario milanese che lei cura insieme ad Antonio Scurati?
"Abbiamo molte difficoltà a trovare i fondi. Il Comune è stato l'unico ad appoggiarci sempre ma la crisi economica si è fatta sentire. Vedremo, per ora meglio essere cauti".
![]() Il gruppo su Facebook |



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