Muti, la protesta contro i tagli al Fus dal podio
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La serata inaugurale del Nabucco al teatro dell'Opera di Roma, ieri, con Riccardo Muti sul podio, è stata "un evento storico". Atmosfera risorgimentale rispettata ieri al Teatro dell'Opera con gli spettatori che cantavano durante il bis il "Và Pensiero" insieme ai coristi in palcoscenico. Dall'ultimo giro di palchi della sala cadevano migliaia di volantini tricolori con vari testi pseudo-risorgimentali. Un volantino diceva semplicemente Viva Giuseppe Verdi. Un altro inneggiava: Viva il nostro presidente Giorgio Napolitano. Un terzo era il piu' inatteso: Riccardo Muti senatore a vita.
Prima del levarsi del sipario il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, salito in palcoscenico, ha lanciato un appello al Governo perché i tagli "drammatici e totalmente insostenibili vengano revocati". Subito dopo Muti, già sul podio con la bacchetta in mano, si e' rivolto al pubblico ed ha svolto questo paragone: "Il 9 marzo del 1842 - ha detto - Nabucco debuttava come opera patriottica tesa all'unita' ed all'identita' dell'Italia. Oggi, 12 marzo 2011 non vorrei che Nabucco fosse il canto funebre della cultura e della musica".
E' giusto protestare dal podio coinvolgendo il pubblico o la politica deve restare fuori dalla performace artistica?



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