"Dylan Dog ora lotta contro le morti bianche"

Mercoledì, 22 luglio 2009 - 11:01:00

Ha portato Dylan Dog in fabbrica e ne ha fatto un personaggio "sociale". Alle prese con mostri non immaginari ma reali: le morti bianche, gli incidenti, ma anche il mobbing, le quotidiane e sottili violenze psicologiche, un'organizzazione iper-competitiva del lavoro che spesso spersonalizza e annienta l’individuo. C’è tutto questo nella storia a fumetti "Le morti bianche" del giovane sceneggiatore Giovanni Gualdoni, uscita sull'albo Maxi Dylan Dog di luglio dell'editore Sergio Bonelli, con i disegni di Montanari e Grassani.

DylanDog 1jpg

Il racconto vede il celebre "Indagatore dell’incubo" infiltrarsi come operaio nell’immaginaria fabbrica Formake, per scoprire cosa c’è dietro una serie di incidenti mortali. Uno spunto per affermare tra l’altro, come dice un’operaia nella storia, che spesso “i cosiddetti infortuni sul lavoro sono solo una definizione di comodo inventata per giustificare inadeguati sistemi di sicurezza”. "Dylan Dog, per le sue caratteristiche, può essere utilizzato come metafora per parlare di qualsiasi cosa" – dice Gualdoni, 34 anni, da tre redattore dell’editrice Bonelli -. Del resto lo stesso Tiziano Sclavi, l’ideatore del personaggio, che, come sempre, ha letto e approvato il soggetto, fin dagli inizi ha affrontato temi fantastici e horror ma anche avventure 'impegnate’. Questa volta volevo parlare del mondo del lavoro. Non solo delle morti bianche, l’aspetto più drammatico che emerge dalla cronaca purtroppo quotidiana, ma anche delle silenziose violenze psicologiche, del mobbing, temi su cui non si discute abbastanza”.

E proprio su questi aspetti il fumetto ha fatto centro, a giudicare dalle prime risposte dei lettori. "Abbiamo ricevuto parecchi commenti e lettere - ha detto Gualdoni nei giorni scorsi. Ci hanno scritto operai e impiegati che si sono riconosciuti in diverse situazioni della storia. Qualcuno ci ha raccontato di capi-reparto spietati e isterici come il signor Loeb del mio fumetto. Un lettore ci ha narrato il caso di un operaio che, a lungo tormentato dai superiori, è stato poi promosso capo-reparto e ha cominciato a sua volta a ‘mobbizzare’ gli altri”.

DylanDog 2

Lo spunto iniziale della storia - spiega l’autore - è venuto da un racconto di Stephen King, “The Mangler”, dove una mostruosa stiratrice industriale “divora” le operaie che la usano. “Ma dal tema letterario-horror degli oggetti che si animano ho voluto trarre il pretesto per riflettere, in generale, sulla condizione dei lavoratori”. Già l’anno scorso Gualdoni aveva ambientato una breve storia di Dylan Dog in un Call Center. “Ora – anticipa – sto lavorando a un’altra storia sulle morti bianche, stavolta in un cantiere”. “Non faccio riferimento a specifici fatti di cronaca – conclude lo sceneggiatore –. Un fumetto non può certo sostituirsi all’informazione giornalistica. Ma anche Dylan Dog, usato come metafora, può magari far riflettere”

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Terremoto/ Scossa di magnitudo 4 in provincia di Modena
    Siria/ Russia: il massacro di Hula va condannato ma vanno dimostrate colpe
    Cannes/ Palma d'Oro ad "Amore" di Michael Hanele
    Cannes/ Gran Premio a Loach, Reygadas premiato come miglior regista
    Cannes/ Il Grand Prix a Reality di Matteo Garrone
    Siria/ Obama: la strage di Hula vile testamento di un regime illegittimo
    Milano/ DomenicAspasso, controllati 1150 veicoli: 310 le multe
    Lega Nord/ Piasente nuovo segretario Friuli Venezia Giulia
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    Case da sogno

    Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
    Trova tutto qui!

    Prima rata gratis

    Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso